In evidenza - 11 febbraio 2019

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Apriamo oggi il sito-blog del nostro Circolo, per contribuire ad una migliore circolazione delle informazioni sul gioco della dama a Verona...

domenica 10 novembre 2019

Cronaca - Campionati Italiani di Dama Internazionale e Stage giovanile

di Renzino l'Europeo
Nell'ultimo articolo sul nostro sito-blog abbiamo fatto una rapida cronaca dei recenti Campionati Italiani di dama italiana. A causa di una pausa informativa ci eravamo tuttavia "lasciati indietro" quelli di dama internazionale, che si erano svolti in luglio a Bergamo. Provvediamo adesso, visto che la partecipazione veronese non è mancata, come da tradizione, neanche in quelli.

Se nell'Assoluto - a cui nel 2018 aveva partecipato anche il M° Emanuele Danese - mancavano questa volta i colori gialloblù, nel secondo gruppo erano presenti, come da alcuni anni, il CM° Mattia Brancaleone ed il sottoscritto. I valori, in questa fascia di giocatori, non sono necessariamente ben fissati, e sono sempre possibili molteplici risultati. Nel nostro caso abbiamo dovuto vedercela con un giovanissimo savonese in forte ascesa, Matteo Fortunato, che l'anno scorso aveva pure partecipato all'Assoluto, e che quest'anno, giocando nel nostro gruppo, ha messo tutti in riga. Anche lo juniores Giacomo Giorlando era in buona forma ed è arrivato secondo. Per me un quarto posto, scalzato dal podio per quoziente dal buon Francesco Militello, mentre Mattia ha subito parecchi rovesci ed ha dovuto indossare la maglia nera. Niente di grave, ma segno della già menzionata variabilità delle forze in campo.

Il podio dell'Assoluto, con il vincitore Moscato, Manzana e Berté. 
Due righe d'ordinanza anche per l'Assoluto, vinto quest'anno dal M° Walter Moscato di Velletri, il quale ha ben sfruttato le opportunità che gli si sono parate davanti. In particolare, è finita in pasto a tutte le cronache damistiche l'insperata patta con Moreno Manzana all'ultimo turno, che lo tallonava di un punto in classifica, e che stava portando a termine una partita vittoriosa prima di incappare nella classica buccia di banana. Per il resto, la non eccessiva partecipazione dei "big" ha dato spazio ai nostri migliori giovani, che sono ormai abbonati al primo gruppo. Molti giovanissimi anche nel terzo, e soprattutto nel quarto gruppo.

Compressi come al solito in un pomeriggio, si sono svolti anche i Campionati italiani lampo e semi-lampo, per prendere parte ai quali sono arrivati appositamente Alessio Scaggiante e Loris Milanese, assenti nella gara a tempo classico, e mattatori - invece - in queste due gare. E' accorso a Bergamo per il medesimo scopo anche il nostro Emanuele, che predilige il gioco veloce, ma che ha dovuto accontentarsi del secondo gruppo in entrambi i tornei, dove pure le pedine non hanno girato sempre nel verso giusto: per lui un terzo posto nel lampo. In spregio ad ogni cautela mi sono cimentato anch'io in tutte e due le specialità, facendo delle discrete partite nei terzi gruppi, e giungendo in ambo i casi terzo. Per Mattia un quarto posto nel lampo, sempre nel terzo gruppo. I risultati di tutti i Campionati sono pubblicati nel sito della Federazione.

Quest'anno c'è stata una "postilla" ai Campionati, che ha interessato i giovani solitamente convocati per i Campionati Europei e Mondiali delle varie categorie "under 20". Il Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali Daniele Bertè ha organizzato un apposito stage di due giorni, che negli anni scorsi si teneva in data diversa, ma sempre come preparazione alle competizioni internazionali. Poiché la partecipazione era aperta ad altri interessati, ho voluto anch'io immergermi in quest'esperienza didattica, come segno di genuina attenzione per l'iniziativa, in un settore che la Federazione ha sempre curato, e che negli ultimi anni sta seguendo con particolare impegno.

E' certamente nello spirito del nostro Circolo appoggiare e favorire tutte le iniziative rivolte ai giovani, come ci ha insegnato bene, con la sua opera, anche Enrico. Del resto, negli ultimi anni della sua vita, egli stesso aveva ricoperto quei ruoli federali di alta responsabilità oggi tenuti da Bertè e dai suoi collaboratori, in primis Roberto Tovagliaro, che segue i giovani e da anni li accompagna agli Europei. In questo stage, in assenza di Roberto, è stato Alessio Scaggiante a prestare la sua opera come istruttore, con specifiche lezioni rivolte al gruppetto "più avanzato", al quale io stesso mi sono aggregato. Gli altri giovani e giovanissimi, divisi in due gruppi, erano seguiti dallo stesso Bertè con piccole lezioni, esercizi, compiti specifici.

La speranza è che il nostro gioco possa ritrovare maggiore seguito nelle nuove generazioni. Pur essendo ben riforniti di svaghi e opportunità ludiche "tecnologiche", i giovani farebbero bene a riconsiderare il valore di quei giochi di strategia tradizionali, che possiedono aspetti positivi inimitabili, e che consentono oltretutto di stabilire una rete di relazioni personali ed estese. Anche a Verona il M° Danese aveva iniziato l'anno scorso un'attività didattica, che ci auguriamo possa proseguire proficuamente.

mercoledì 6 novembre 2019

Cronaca e Storia - Campionati Italiani di Dama Italiana

di Renzino l'Europeo
Si sono conclusi domenica i Campionati Italiani di Dama Italiana, che quest'anno si sono svolti in terra toscana, a Marina di Bibbona (LI). Come da tradizione degli ultimi 15 anni, sia l'Assoluto che i Campionati minori sono stati giocati nella stessa sede di gara, con l'unica differenza logistica imposta dal tempo di riflessione: il primo gruppo ha cominciato mercoledì 30 ottobre, gli altri due venerdì 1 novembre. Questa cronaca è in effetti un piccolo diario personale, visto che non erano presenti altri giocatori del Circolo, oltre al sottoscritto - impegnato nel secondo gruppo.

I Campionati Italiani costituiscono sempre il momento culminante dell'attività agonistica nazionale, tanto più in quanto i requisiti di ammissione impongono la partecipazione a diverse gare durante l'anno (quattro, pur con l'inclusione dei Campionati Provinciali). Forse per questo criterio, forse per la necessità di produrre anche il certificato medico (una "scocciatura" per qualcuno), forse per l'impegno che si estende su più giorni, v'è la sensazione che - per quanto riguarda i campionati minori - l'interesse alla partecipazione sia un po' scemato negli ultimi anni. Le mie noterelle di cronaca si intrecciano giocoforza con dei ricordi storici di più antica data, potendo fare dei raffronti con altri periodi ed altre esperienze, che ho vissuto in prima persona.

Il podio dell'Assoluto, con il vincitore Maijnelli, Bertè e Scarpetta
Ma veniamo intanto ad alcuni dati essenziali dell'Assoluto, che è stato invece ben partecipato. Fra i "big", solo Mario Fero ed Alessio Scaggiante erano assenti, quest'anno (discorso a parte per Michele Borghetti, giunto sabato in visita ufficiale), ma erano ben rimpiazzati da altri giocatori di alto livello "rientranti" dopo anni, come Daniele Bertè e Claudio Ciampi. Il calendario di gioco ha in qualche modo favorito la "fuga" di Bertè, che, da parte sua, ne ha approfittato con maestria, prima di venire impallinato dal buon Marcello Fantozzi. Hanno potuto così "rientrare" in testa uno dopo l'altro altri "big": all'ultimo turno erano addirittura in 4 davanti, con il campione uscente Francesco Gitto e il campione del mondo di dama inglese Sergio Scarpetta che dovevano incrociare le pedine fra di loro, mentre Michele Maijnelli, quatto quatto, vinceva la sua partita contro Franco Manetti. Intanto Bertè doveva vedersela con Mirco De Grandis, il quale fino a due turni dalla fine era anch'egli in predicato di "riprendere la testa", così come Paolo Faleo: questi due Grandi Maestri sono però scivolati durante il tentativo, e rimanevano indietro. Ma il calcolo del quoziente (Sonneborn-Berger) effettuato con precisione prima ancora che Bertè finisse la sua partita dava già il titolo a Maijnelli, e così i due punti finali che ha in effetti poi ottenuto il Grande Maestro savonese - 69 anni e vincitore del suo primo campionato italiano esattamente 40 anni fa - non hanno fatto altro che contribuire ad aumentare l'amaro in bocca per un esito complessivo che avrebbe potuto essere e non è stato.

Ma la vittoria di Maijnelli, messinese e "figlio d'arte" di Antonino (tre volte Campione Italiano), è stata ben meritata, e vale anche come premio "alla carriera" - sempre presente a tante gare e sempre fra i migliori del damismo nazionale. Il titolo di Grande Maestro che gli è valsa questa vittoria, in combinazione con i tornei nazionali vinti, è stato quindi accolto da tutti con felicità e partecipazione. 

Pagato il tributo di cronaca all'Assoluto, passo alle noterelle riguardanti i campionati minori, dove ero appunto impegnato personalmente. Va detto che, se con questa formula organizzativa i Candidati Maestri ed i Nazionali non sembrano affollarsi troppo (per costoro la differenza con una qualsiasi altra gara nazionale è minima), per certi Maestri "di seconda fascia" c'è invece l'opportunità di fare un torneo da protagonisti, sicché anche quest'anno ben 8 dei 16 giocatori del secondo gruppo erano in effetti di categoria magistrale. Poichè l'esperienza non è acqua, ci sarebbe voluto qualche giovane in forte ascesa per poter sovvertire la scala dei valori, ma i quattro candidati maestri aostani allievi di Faleo (Cantatore, Zhou, Zappia e Tamborin), tutti presenti, non sembrano ancora mordere il freno a quel livello. 

E così a vincere è stato il più giovane dei maestri presenti, il casertano Mario Maiello, 38 anni, tesserato per il circolo di Lecce. Vittoria meritata per distacco sul novarese Raffaele D'Amore e sul bergamasco Ivo Cocchi. Il mio piazzamento? Un ottavo posto regolare, che conferma un po' il quadro già sperimentato con le gare estive fatte quest'anno. Ho quindi ben chiare le mie potenzialità e miei limiti, e posso anche dire che il mio capitale punti rispecchia il mio valore attuale. Avendo giocato con ben 11 dei miei 15 avversari, ho anche una visione d'insieme del "quadro tecnico" di questa fascia di giocatori - esperienza ma anche errori, occasioni e punti buttati un po' da tutti. Ovvio che un più profondo studio delle aperture sarebbe d'uopo, ma oggi bisogna avere molto tempo per farlo bene… e poi molti errori non c'entrano affatto con le aperture. 

Nel terzo gruppo l'inconfondibile Ennio del Serra, con i suoi 84 anni (se non andiamo errati) precede per quoziente Alfredo Russo. Terzo Francesco Militello. In questo gruppo hanno trovato spazio anche diversi giovanissimi di Latina, ancora provinciali (ma il buon Simone Piccinini ha meritato la promozione a Regionale). 

La classifica del Campionato Candidati Maestri del 1988
Le mie note, come già accennato, si intrecciano con dei ricordi storici di un periodo assai lontano, quello degli anni '80 del secolo scorso. In quella fase della mia carriera damistica mi pregio di aver partecipato a tutti i Campionati di categoria che si svolgevano allora: quello dei Regionali nel 1984 a Reggio Emilia, quello dei Nazionali nel 1985 a Tirrenia (LI) e quello dei Candidati Maestri a Canosa di Puglia (BA) nel 1988. Considerando il fatto che l'anno scorso avevo giocato il campionato del 3° gruppo, posso ben dire di possedere una certa esperienza di tutti i campionati minori, e in diversi momenti della storia del movimento damistico italiano. Come molti, non posso fare a meno di testimoniare l'epica vitalità agonistica che animava gli anni '80, ora un po' persa. Basti solo dire che al Campionato dei Regionali dell'84, che era ad iscrizione libera (mentre per Nazionali e Candidati erano selezionati tipicamente 24 giocatori) parteciparono in 64! Ricordo pure la mia prestazione di allora: 13° con 11 punti su 9 partite - ma poi venni lo stesso promosso Nazionale per altri risultati. 

In chiusura, un cenno anche al Campionato problemisti solutori, al quale non ho voluto mancare: i partecipanti sono sempre così pochi! E così pure quest'anno, come l'anno scorso, sono finito secondo nel secondo gruppo (ma su tre partecipanti): uno dei podi più lunari della mia carriera. Certo, anche il problemismo non se la passa bene, ma pure qui devo ricordare come, quando imparai a giocare, i problemi mi piacevano moltissimo, e una parte della mia formazione damistica si è fatta proprio sull'ultima pagina di Damasport, quella di "Tecnica Problemistica"…  

Non posso che auspicare sorti più brillanti per tutti i nostri Campionati di dama italiana, e magari - se mai capitasse - ottenere anche personalmente qualche risultato migliore.

lunedì 28 ottobre 2019

Cronaca - Tornei estivi di dama italiana

di Renzino l'Europeo
In uno dei nostri recenti articoli ci siamo occupati di un Torneo di dama italiana svoltosi ad Isola Vicentina, al quale hanno preso parte alcuni giocatori del nostro Circolo. Quella gara era stata caratterizzata, in particolare, dalla bella vittoria di Bruno Martinelli nel terzo gruppo. In questo nuovo post diamo conto brevemente di altre gare di dama italiana, svolte nel periodo estivo, ed a cui ho preso personalmente parte.

L'attività agonistica ordinaria nel gioco all'italiana è da diverso tempo considerata un po' in secondo piano, nel nostro Circolo, visto che la maggior parte dei giocatori preferisce impegnarsi nel sistema internazionale. Personalmente, trovo comunque interessante cimentarmi anche sulle 64 caselle quando ne ho la possibilità, ed inoltre se posso combinare dei frammenti di vacanza con queste gare l'opportunità si rivela pure più gradevole. E' quello che è successo anche quest'anno, in tre occasioni.

La sede di gara a Nevegal
Il 21 luglio ho giocato al Nevegal, poco fuori Belluno, nel torneo a carattere nazionale che organizza da molti anni l'intraprendente Maestro romano Angelo Ginori (che proprio in quei luoghi trascorre parecchie settimane estive), e pubblicizzato con il significativo sottotitolo di "Pedine in vacanza". Per vivere appieno il programma di svago devo recarmi con tranquillità sul luogo il sabato, e sperare poi che lunedì il tempo consenta la prevista escursione sui sentieri montani. Ed è ciò che si è verificato. La gara è stata pregevole dal punto di vista della partecipazione, e per quello che mi riguarda ho ottenuto un buon secondo posto nel secondo gruppo di merito. La vittoria mi è sfuggita per pochi punti di quoziente, in quanto all'ultimo turno sono stato raggiunto proprio dal buon Ginori, che aveva arrancato tutto il torneo dopo una sconfitta nella prima partita.

Il secondo appuntamento estivo che avevo messo in preventivo era quello di Imponzo, piccola frazione prossima a Tolmezzo, e luogo di residenza del simpatico Maestro Romeo Patatti. Si tratta di luoghi storicamente importanti per il nostro gioco, in quanto il Circolo damistico della cittadina carnica ha conosciuto per decenni un grande attivismo, con l'animazione del valoroso e compianto Bruno Marini. Lo scorso anno sono stato condotto sulla sua tomba dal fratello Otello, e l'esperienza è stata doppiamente pregnante: il sepolcro lapideo è infatti ornato da due damiere, una raffigurante un problema di dama italiana che valse a Bruno un titolo italiano come compositore, ed un'altra con una combinazione di dama internazionale. In quelle contrade damistiche si è formato al gioco anche Renzo Tondo, per quasi un quindicennio Presidente della nostra Federazione, ed ora Deputato della Repubblica, dopo la più nota esperienza alla guida della Regione Friuli-Venezia Giulia di alcuni anni fa. Quest'anno ho pure soggiornato in uno degli alberghi di sua proprietà.

La gara, intrisa del sapore della sagra paesana sotto il cui tendone eravamo ospitati, ha fatto convenire soprattutto giocatori veneti e friulani, come da tradizione, e quindi sono finito a giocare nel primo gruppo, dove eravamo in sei. Buono il quarto posto, che ho ottenuto con 4 pareggi e una sconfitta con il vincitore, il M° Clemente Trevisan. Premi a base di salumi, formaggi e vino locale, e per tutti degustazione dopo-gara a casa di Romeo. 

Il trittico estivo è stato chiuso da una ben più ambiziosa trasferta, dal punto di vista turistico. Si è trattato di una escursione al Sud, che mi ha visto ospite di un caro amico per alcuni giorni sulle rive del Mar Jonio, e che ho combinato con la partecipazione al Torneo Nazionale di Francavilla in Sinni, in provincia di Potenza. In queste terre l'attivissimo Vincenzo Travascio ha messo in piedi una buona gara, che l'anno scorso si era svolta nella vicina Senise. Anche in questa occasione ho dovuto cimentarmi nel primo gruppo, contro alcuni dei più forti Maestri italiani. Sono comunque riuscito ad evitare l'ultimo posto, dopo una prestazione altalenante che mi ha purtuttavia consentito una esperienza damistica intensa.

L'elemento vacanziero, determinante in questo tour estivo, non è stato l'unico motivo di interesse per intraprendere il denso impegno agonistico: la partecipazione alle tre gare mi è stata infatti indispensabile per l'iscrizione ai Campionati Italiani di dama italiana. L'anno scorso avevo ottenuto una buona vittoria nel 3° gruppo, quest'anno l'ambizione è quella di fare un dignitoso torneo nel secondo gruppo. L'appuntamento è fra qualche giorno a Marina di Bibbona, in provincia di Livorno.

domenica 20 ottobre 2019

Cronaca - Il M° Danese al Campionato del Mondo Semi-Lampo

di Renzino l'Europeo
Si è svolto oggi nella cittadina olandese di Beilen il Campionato del Mondo Semi-Lampo. L'interesse di questa manifestazione per il nostro Circolo si riassume nel fatto che il nostro Emanuele Danese ha preso parte alla spedizione azzurra, composta anche dal torinese Loris Milanese e dal savonese Roberto Tovagliaro.

Emanuele è ormai un veterano di questo genere di manifestazioni, avendo già partecipato a due precedenti edizioni - quella del 2016 svolta ad Izmir in Turchia, e quella dell'anno scorso, organizzata in Italia a Bergamo, ed alla quale avevano potuto prendere parte anche altri nostri iscritti, Mattia Brancaleone e Damiano Anselmi. In quelle due occasioni il Campionato Mondiale Semi-Lampo era abbinato al Campionato Mondiale Lampo, competizione che non era in programma questa volta. Ciò non ha impedito al Sommo Ema di aderire anche quest'anno con entusiasmo alla convocazione, visto per che lui ogni specialità di gioco veloce è prediletta, e senz'altro preferita rispetto al gioco a tempo "classico". In questa edizione il tempo di riflessione era stato fissato in 15 minuti più 5 secondi di ricarica per mossa.

La sede di gara a Beilen
Il torneo ha visto la partecipazione di 65 atleti, incluso molti dei giocatori più forti della specialità. Erano peraltro assenti gli Africani, che probabilmente stanno vivendo con un certo fastidio la polemica che si è aperta a seguito del recente Campionato del Mondo Assoluto, svolto in Costa d'Avorio, e che è stato chiosato da non meglio precisate accuse di combine mosse dal capitano non giocatore della nazionale olandese Rob Clerc verso alcuni degli atleti africani. Non c'erano nemmeno i Cinesi, che sono in grande crescita in questi anni, fino ad avere espresso, con il quindicenne Yiming Pan, addirittura il vice-Campione del Mondo, proprio al recente torneo iridato.

C'erano comunque tutti i più forti giocatori Europei, e la classifica finale ha rispettato i rapporti di forza presenti sui tavoli di gioco, con il Campione del Mondo "a tempo regolare" Alexander Georgiev che ha dovuto cedere il passo all'olandese Roel Boomstra per un solo punto di quoziente. Buono il 27° posto di Roberto, che ha chiuso a 10 punti. Un po' sottotono Loris, che si è dovuto accontentare del 37° posto con 9 punti, mentre Emanuele ha finito al 56° posto con 7 punti. Siamo sicuri che il Sommo non è molto soddisfatto del risultato, ma con una partecipazione così qualificata non c'è nessuno che ti regala la partita.

Le specialità di gioco con tempo di riflessione ridotto offrono la possibilità di effettuare competizioni damistiche con modalità organizzative "popolari", ma implicano oggigiorno una particolare "forma mentis" tecnica e delle abilità specifiche, che sono presenti o coltivate meglio in alcuni giocatori e non in altri. Dal punto di vista della pubblicizzazione del gioco, tutte le manifestazioni vanno ovviamente bene e danno la possibilità a ciascuno di trovare una soddisfazione agonistica. Ritorneremo in seguito su questa e altre competizioni simili, e intanto possiamo registrare con soddisfazione il contributo gialloblù, prova della vitalità del nostro Circolo.

giovedì 26 settembre 2019

Cronaca - 1° Memorial Itinerante "Massignani e Altini"

di Renzino l'Europeo
Si è svolto domenica 22 settembre il 1° Torneo Itinerante "Margherita Massignani e Valerio Altini", gara di dama italiana a carattere interregionale che il Circolo "Giuseppina Rizzi" di Vicenza ha voluto organizzare quest'anno a Isola Vicentina. Si è trattato di un torneo che ha coinvolto parecchi damisti esordienti di tutte le età, mobilitati dall'attività che il sodalizio vicentino, diretto da Sergio Garbin, sta efficacemente mettendo in opera.

L'interesse di questa gara per nostro Circolo stava evidentemente nella comodità logistica, ed infatti un gruppetto di giocatori scaligeri ha colto prontamente l'occasione. E non si è trattata di una semplice scampagnata, se guardiamo i risultati. Dobbiamo infatti cominciare la nostra cronaca ("a distanza", per essere chiari) dando subito la precedenza alla bella vittoria ottenuta nel 3° gruppo dal Regionale Bruno Martinelli, giocatore di S. Martino Buon Albergo che da alcuni anni frequenta il Circolo e partecipa puntualmente al Campionato Provinciale. L'anno scorso aveva ottenuto il titolo regionale nella categoria "Provinciali", ed era stato quindi meritatamente promosso. 

Bruno Martinelli (a destra) nell'incontro con Emanuele Danese
In questa gara Bruno ha decisamente sbaragliato la concorrenza, pareggiando la prima partita con Emanuele Danese e vincendo tutte le altre 5. Emanuele - lo sappiamo - si dedica quasi esclusivamente alla dama internazionale, ed in questa "scappata" ad Isola Vicentina (come lui stesso l'ha definita) è arrivato terzo: una prestazione comunque "regolare" per il suo attuale stato di forma e il suo livello di Nazionale sulle 64 caselle. E' stato quindi Bruno a fare l'exploit, arrivando tra l'altro ad ottenere un Capitale Punti - 1880 - a poca distanza dalla soglia di promozione a Nazionale, che è fissata a 2000 punti.

Il torneo è stato vinto dal Grande Maestro Mirco De Grandis, che ha regolato Paolo Faleo e Alessio Scaggiante. Nel secondo gruppo vittoria del giovano aostano Davide Tamborin - i ragazzi di Aosta erano infatti arrivati numerosi, come li vediamo spesso, in terra vicentina. Nel gruppo dei Provinciali, animato da numerosi giocatori locali, dobbiamo notare il bel terzo posto del nostro Patrizio Filippini, così come il 7° di Giuseppe Fiorio: due recenti iscritti del Circolo.

Non ci rimane che ribadire le nostre felicitazioni a Bruno, con la speranza di vedere ancora in gran spolvero gli atleti gialloblù anche in altre gare di dama italiana. Delle prestazioni mie in questa specialità (che ci sono pure state, quest'estate) parleremo debitamente in altre cronache.

martedì 24 settembre 2019

Cronaca - Campionati Italiani a Squadre di Dama Internazionale 2019

di Renzino l'Europeo
Con un certo ritardo - dovuto alla concomitanza di molti fattori - riprendiamo a fare un po' di cronaca damistica sul nostro sito-blog, occupandoci di una manifestazione che storicamente ha sempre interessato molto da vicino il nostro Circolo: il Campionato Italiano a Squadre di Dama Internazionale.

Quest'anno il torneo si è svolto in aprile a Latina, che nell'ultimo decennio è diventata un po' la "capitale" delle 100 caselle, grazie alla presenza di alcuni forti giocatori - fra cui il 3 volte Campione Italiano Daniele Macali - e di un settore giovanile fiorente. Quando si tenne la prima edizione di questo Campionato, nel 1988, la "capitale" del gioco all'internazionale era ancora Trieste, che poteva contare su una comunità di giocatori che univa gli "storici" pionieri italiani di questa specialità con alcuni giovani dall'avvenire brillante già segnato.

Non abbiamo citato la prima edizione di questo Campionato solo per accennare un confronto storico-geografico, ma anche per ricordare che Verona fu ben presente anche allora, come lo è stata quest'anno, e lo fu addirittura con 3 (!) squadre: vigeva allora l'iscrizione libera, e non limitata, come da alcuni anni. Le squadre vennero divise in due Gruppi distinti, e "Verona 1", capitanata ovviamente da Enrico, giunse meritatamente terza, dietro "Trieste 1" e "Mori 1". Un risultato che si è ripetuto negli anni recenti, e anzi migliorato con il secondo posto del 2016, quando si arrivò a sfiorare il successo: solo un quoziente beffardo separò l'"Armata" scaligera dai Campioni torinesi del CD Fossano.

La premiazione della squadra del CD "Enrico Molesini", giunta al sesto posto
Assemblata quest'anno con i giocatori disponibili nella settimana dopo Pasqua, la formazione gialloblù, capitanata dal M° Emanuele Danese e completata dal CM° Mattia Brancaleone e dal sottoscritto, ha affrontato la trasferta in terreno laziale con il solito spirito corsaro, ben sapendo che i favoriti sarebbero stati i padroni di casa pontini, e che ci sarebbero state altre squadre ben agguerrite, a partire da Trieste e Reggio Calabria. In effetti sono state proprio queste 3 formazioni ad occupare il podio, mentre noi siamo arrivati 6° (su 10), lievemente al di sotto delle nostre possibilità "teoriche".

Senza accampare scuse, abbiamo dovuto lamentare una particolare sfortuna negli abbinamenti (fatto riconosciuto un po' da tutti), e conteggiare qualche punto perso, a causa soprattutto del sottoscritto. Il Sommo Ema ha giocato in seconda damiera, in base all'accordo tattico che prevedeva di piazzare il buon Mattia al numero 1: una scelta nel complesso positiva, ma non particolarmente determinante. Il "pagellone" di Damasport, curato da Walter Moscato, ci ha assegnato un discreto 6,5 - con un giudizio benevolo.

E' comunque un fatto che abbiamo dovuto esordire proprio contro Latina, perdendo senza appello per 5-1 (pari di Mattia). I campioni schieravano Macali in seconda damiera, Giovanni Fava in prima e Luca Salvato in terza. Al secondo turno un'altra tegola, i forti triestini, che potevano contare su Lorusso, Redivo, e l'"aggregato" trentino Damiano Leonardi (è noto che la regola prevede di poter "assoldare" un giocatore extra-provincia); con loro un 2-4 frutto delle pari mie e di Ema (entrambi con qualche recriminazione). E così al terzo turno ci confrontiamo con i giovanissimi del "Chiocciola Rosa 2" di Latina, che regoliamo per 4-2 "grazie" alla sconfitta di Mattia che fa felice Alessandro Percuoco (Zerella e Selicato gli altri due compagni di squadra perdenti). Al quarto turno ci toccano i forti reggini del "CD Nuovi Orizzonti", ma alle ottime pari di Mattia con Sgrò e di Ema con Fabbricatore non fa seguito la mia prestazione con Ghittoni: è ancora un 2-4. Il quinto turno ci vede in scena con gli altri giovani pontini di '"Chiocciola Rosa 1", e qui c'è il 6-0: nessuno scampo per Aielli, Cappadonia e Piccinini. Infine ci giochiamo lo sprint con Lecce, e qui finisce 3-3 con Mattia che batte Scigliano, Ema che non va oltre la pari con De Vitis, ed il sottoscritto che le busca da Francesco Gitto, ben noto per il suo valore a dama italiana (è il Campione Assoluto in carica), ma non troppo praticante nel sistema internazionale. Insomma, un po' di amaro in bocca ma comunque 5 punti finali che ci permettono di figurare in classifica davanti agli stessi leccesi e a Mori, oltre che alle due squadre giovanili di Latina.

La trasferta è stata comunque, come sempre, densa di piacevoli occasioni di incontro e socializzazione, e possiamo segnalare in particolare la serata al bowling dove l'ottimo Mattia dava la misura a tutti. Ben diretta dall'espansiva Rosa Aglioti, coadiuvata da Milena Szatkowska e Alessio Mecca, la gara ha quindi incoronato giustamente i più forti, pur nell'assenza di qualche altro team di valore, fra cui i campioni dello scorso anno di Bergamo, e Savona. Le considerazioni logistiche e di calendario sono sempre determinanti per questa competizione, pertanto anche per quanto ci riguarda dobbiamo sperare che pure l'anno prossimo si realizzino le condizioni per difendere i colori gialloblù. Nel frattempo, torniamo alle gare individuali, e ad altre cronache che pubblicheremo nei prossimi giorni.

giovedì 2 maggio 2019

Cronaca - XXIII Coppa Città di Verona - Memorial Enrico Molesini

di Renzino l'Europeo
Nei giorni di sabato 23 e domenica 24 marzo si è svolta la XXIII edizione della Coppa Città di Verona, la gara nazionale di dama internazionale che il nostro Circolo organizza sin dagli anni ’90. Per essere precisi, vi sono stati “storicamente” diversi Circoli veronesi impegnati nell’ideazione e nell’attuazione di questa gara, e precisamente la Sezione Dama del Dopolavoro Ferroviario e il Circolo Damistico Unicredit, che sono stati i diretti predecessori dell’attuale Circolo “Enrico Molesini”. In ogni caso, la concezione della gara è stata ovviamente di Enrico, come avevamo raccontato nell’articolo storico pubblicato più di due mesi fa, ed oggi il Comitato organizzatore fa capo al Presidente del Circolo, Emanuele Danese. 

Avremmo voluto scrivere la cronaca della gara subito dopo il suo svolgimento, ma una indisposizione ci ha tenuti lontano dall’impegno, e ci ha conseguentemente distolto dal proposito. Veniamo allora a dare conto dell’accaduto con qualche settimana di ritardo, e non possiamo evitare di cominciare col sottolineare che il successo della manifestazione è stato veramente grande. 36 partecipanti, quasi come nelle migliori edizioni, e soprattutto parecchie presenze eccellenti, a cominciare dall’ex campione del mondo, il Grande Maestro Internazionale Alexander Schwartzman, che ha vinto in scioltezza. Il russo è ormai quasi di casa in Italia perché evidentemente le occasioni offerte dal nostro calendario (in primis il torneo di Mori, e l’anno scorso anche Bergamo, concomitante con i Campionati del Mondo Lampo e Semi-Lampo) gli appaiono allettanti. Del resto, per la nostra gara è stato lui stesso a contattarci; confessiamo che non siamo stati noi ad invitarlo.

Il GMI Alexander Schwartzman (a dx.) nell'incontro con il MI Bruno Fopa 
Il Maestro Internazionale Bruno Fopa, camerunense (giunto secondo), ha completato la partecipazione straniera. Anche nel suo caso l’interessamento è stato tutto personale: si vede che la pubblicizzazione nel calendario ufficiale FMJD ha sortito qualche effetto. Ma è stata la pattuglia italiana che si è presentata al più alto livello. Assieme al Campione Italiano in carica Daniele Berté, fra i più assidui alla nostra gara (come ad altre), v’erano altri 7 ex Campioni Italiani - in pratica tutti i migliori, anche in base alla classifica capitale punti. Fra di essi non abbiamo mancato di accogliere con grande piacere il Grande Maestro Michele Borghetti, che non giocava gare ufficiali di dama internazionale dal 2016, e che negli ultimi due anni aveva dovuto subire i noti rovesci nei match mondiali di dama inglese, in parallelo con i problemi fisici che lo attanagliano.

Ai nastri di partenza anche parecchi giovani, desiderosi di fare esperienza in gare ufficiali. A questo riguardo dobbiamo notare che anche nel gruppo “Provinciali”, che ha giocato la sola domenica, i partecipanti erano tutti giovanissimi. Peccato che gli allievi del nostro Circolo abbiano dovuto dare forfait, per concomitati impegni già presi. Nel gruppo Open non mancavano, peraltro, diversi veterani. Nel complesso erano presenti un po’ tutti i centri damistici nazionali attivi nel gioco sulle 100 caselle, con qualche assenza giustificata: ad esempio gli amici di Mori, menomati dalla forzata ma gioiosa incombenza di Riccardo Agosti, diventato papà negli stessi giorni.

Sono state due giornate intense di impegno agonistico, ché il programma non consentiva di tirare il fiato: 3 turni al sabato e 3 turni la domenica, per ottemperare all’obbligo di fornire sufficienti confronti fra i migliori nel gruppo Open. La direzione di gara è stata garantita dalla precisa e autorevole Milena Szatowska, Arbitro Internazionale, coadiuvata da Teodorino Brancaleone, per l’occasione factotum, con la signora Elena ben presente dietro le quinte. Il bel tempo ha consentito agli accompagnatori di godere appieno dell’ambiente naturale della “Pineta”, attorno alla sede di gara, oltre ovviamente a tutta la città scaligera.

La classifica finale, con il tabellone completo dei risultati
Il dominio tecnico di Schwartzman è stato ben poco contrastato (6 vittorie), ma non tutti i nostri migliori giocatori hanno potuto incrociare le pedine con il campione russo. Poiché anche Fopa ha dovuto soccombere al russo senza appello, l’incognita era solo sui posti dietro al primo: il camerunense si è comunque distinto mettendo la ruota davanti agli altri. Fra gli italiani ha regnato l’equilibrio, con il quoziente a farla da spariglio per un nutrito gruppetto che ha chiuso ad 8 punti, regolato dall’ottimo Loris Milanese, davanti a Michele Borghetti ed Alessio Scaggiante.

Alla fine abbiamo visto un po' tutti contenti, anche perché il nostro montepremi aveva pensato pure ai migliori di due gironi "fittizi" costruiti come se la gara fosse veramente suddivisa in 3 gruppi di merito, secondo il capitale punti. Ad aggiudicarsi i relativi premi sono stati il giovane Simone Zanandrea, davanti a Giovanni Fava (per il 2° gruppo) e il veterano Giovanni Manghisi davanti al giovanissimo Marco Stipcevich (per il 3°). Migliore (benché unica) donna è stata Sara Habilaj, che ha peraltro disputato un gran bel torneo in termini assoluti.

La partecipazione veronese è stata assicurata da 4 affiliati del nostro circolo, a partire dallo stesso M° Danese. Ema ha ottenuto 7 punti piazzandosi al 13° posto: una buona prestazione secondo norma, che ha avuto un momento acuto con la brillante vittoria sul giovane M° Enes Habilaj, che mostreremo in un articolo a parte. Molto bene il CM° Mattia Brancaleone, che ha totalizzato anch'egli 7 punti, ottenendo un bel pareggio all'ultimo turno col GM° Macali. Meno bene gli altri 2 scaligeri, che hanno chiuso a 5 punti, a partire dal sottoscritto: un torneo un po' scialbo chiuso negativamente con una sconfitta contro Zanandrea. Nel complesso è stato più sulla linea della sufficienza il N° Damiano Anselmi, che alla prima partita ha pure dovuto incrociare le pedine con Schwartzman. 

Potremmo scrivere ancora altre note di cronaca e di colore, a partire dal giro turistico con Schwartzman che abbiamo fatto sabato mattina, ma pensiamo che il nostro articolo abbia già reso a sufficienza i tratti salienti della manifestazione. Alla premiazione il Presidente FID Carlo Bordini ha reso omaggio a questa nostra "classica" del damismo nazionale, e ci ha spronati a continuare sempre meglio, cosa che cercheremo di fare, secondo le nostre possibilità.