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mercoledì 31 dicembre 2025

2025: un altro anno positivo per il CD Veronese

di Renzino l'Europeo
Siamo giunti alla fine di un altro anno molto denso di attività, almeno dal punto di vista dei vertici del Circolo. In effetti, sia dal punto di vista agonistico, che da quello amministrativo, il 2025 ha rappresentato una specie di "picco", per gli ultimi anni. Questo giudizio va ovviamente visto alla luce delle (limitate) dimensioni del movimento damistico a Verona e in Italia. Il nostro non è certo uno sport di primo piano, e forse neanche di secondo, ma questo non vuol dire assolutamente che ci sentiamo "piccoli": la nostra presenza è ben visibile, e testimoniata dal buon riconoscimento che la nostra Federazione ha nella struttura del CONI e nelle relazioni istituzionali con il Ministero dell'Istruzione e il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio, nonché a livello locale con Regioni e Comuni. 

Fondamentalmente, la nostra dimensione è definita dall'assenza di professionismo, anche ai livelli più alti, e questo costringe la vita associativa e sportiva entro limiti "oggettivi". E tuttavia, in questo contesto, il nostro Circolo ha organizzato, quest'anno:

Campionati Provinciali 2025 nel centro "S. Fidenzio"
- i Campionati Provinciali Assoluti di tutte e tre le varianti di gioco praticate nel nostro Paese: dama italiana, internazionale e inglese. I tornei per le prime due hanno dato vita alla bella giornata del 12 gennaio presso il Centro Diocesano di Spiritualità "S. Fidenzio", che, non a caso, abbiamo riconfermato come sede per gli stessi Provinciali Assoluti nel 2026, e quindi fra pochi giorni. La disputa del Provinciale di dama inglese, giunto alla seconda edizione, ci qualifica come una delle poche realtà locali (forse una dozzina) che lo organizzano, in Italia;

- i Campionati Provinciali Giovanili di dama italiana e internazionale, che abbiamo realizzato in due pomeriggi domenicali distinti, il 30 novembre e il 14 dicembre, e pure in due luoghi diversi, per tentare di variare un po' l'ambiente. La partecipazione non è stata entusiasmante, ma essi rappresentano comunque una piattaforma di incontro ormai stabile, per congiungere l'ambiente scolastico con quello "agonistico ufficiale";

70 partecipanti alla Coppa Città di Verona
- i Campionati Regionali Assoluti e Giovanili di dama internazionale, che ci hanno visti in azione il 2 febbraio nell'Aula Magna della Parrocchia di Borgo Nuovo. Un'altra bella esperienza, che ripeteremo nella stessa maniera quest'anno. Verona è da sempre il centro regionale più attivo sulle 100 caselle, e la realizzazione di questo Campionato nella nostra città è in effetti conveniente per tutto il movimento damistico veneto;

- la XXVIII edizione della Coppa Città di Verona di dama internazionale, sempre dedicata, ovviamente, ad Enrico Molesini, e che quest'anno ha di nuovo fatto registrare un piccolo record di partecipazione, con 70 giocatori. La nota stonata dell'espulsione all'ultimo turno della mongola Bayaar non può cancellare la bella esperienza agonistica che il nostro torneo ha saputo offrire ancora una volta a tanti giocatori, di alto livello ma anche di tutte le altre categorie;

Finale Regionale dei Giochi Studenteschi al Galilei
- la Finale Regionale dei Giochi Giovanili Studenteschi/Competizioni Sportive Scolastiche (per le Scuole Superiori), ospitata nell'Aula Magna della succursale del Liceo Galilei, con la partecipazione di 21 squadre, e il coinvolgimento di 4-5 istituti scolastici cittadini. In effetti, il Circolo si è impegnato molto nelle attività del progetto "Dama a Scuola", con insediamenti forti nei Licei Messedaglia e Galilei. Grazie alla qualificazione di 9 squadre di istituti cittadini alle Finali Nazionali di Misano Adriatico, abbiamo marcato una presenza significativa, sia di quantità che di qualità, a questa manifestazione, con un oro ed un argento.

La ciliegina, sul lato organizzativo, è stata la stipula dell'accordo che ci ha permesso di ritrovare una sede operativa dopo lustri nei quali i Circoli veronesi - e sto parlando anche dei "predecessori" del nostro - non ne avevano più avuto una: il Centro di Comunità di via Velino, in zona Golosine-Santa Lucia. Più che sufficiente per le nostre esigenze, la sede è a nostra disposizione una sera alla settimana, ed eventualmente nelle domeniche. E l'accordo con l'Associazione che la gestisce ("NOI La Sorgente"), per conto del Comune, ci garantisce anche un "piede" nella vicina Parrocchia di S. Giovanni Evangelista, cosa che ci fa sempre comodo.

Ma, poiché una società sportiva si giustifica innanzitutto con la pratica agonistica dei suoi atleti, dobbiamo ora anche ricordare un po' tutte le nostre partecipazioni a gare, con i risultati (positivi) di quest'anno. Un'informazione che non riusciamo mai a fare come vorremmo durante l'anno, per portare a conoscenza delle nostre prestazioni in maniera adeguata tutti coloro che ci seguono.

La squadra del Circolo (Verona 1) con Van der Tak
Innanzitutto, la base associativa: con un totale di 70 iscritti, tutti tesserati alla Federazione secondo le diverse tipologie previste, abbiamo raggiunto un "picco" anche su questo versante. Vero è che le speciali condizioni di favore per l'associazione dei giovani ci hanno permesso di "fare numero", ma tutti costoro hanno partecipato almeno ad una delle nostre gare ufficiali, e quindi il fondamento è solido. Però anche sul versante "seniores" abbiamo fatto progressi significativi, con il recupero di amici "ritrovati" dopo diverso tempo, e soprattutto con il prestigioso arrivo nei nostri ranghi del Maestro Internazionale Casper Van der Tak, olandese, e residente sulle rive del Lago Maggiore da almeno una decina d'anni.

A questo proposito, non possiamo evitare di menzionare subito il risultato agonistico ottenuto ai Campionati Italiani a Squadre di dama internazionale, dove abbiamo schierato ben due formazioni del Circolo - la prima delle quali composta proprio da Van der Tak, oltre che dal Presidente Emanuele Danese e dal sottoscritto. Il quinto posto finale, in un contesto diventato negli ultimi anni molto competitivo, ci ha fatto ritornare ai migliori momenti delle nostre partecipazioni a questo Campionato. Molto buono anche il risultato della seconda squadra, con Damiano Anselmi e i fratelli Brancaleone, al settimo posto.

Ma se dobbiamo ricordare un evento particolare, un risultato, ciascuno di noi ne può menzionare di notevolissimi. Per me, ovviamente, c'è la vittoria al Campionato Italiano Maestri (non Assoluto) di Dama italiana. Ne ho già scritto abbondantemente su questo sito, e quindi non devo ripetermi. Ma c'è stata anche la vittoria al classico Torneo del 1° Maggio di Pordenone, una gara non di altissimo rango, ma nella quale ho battuto pure il GM° De Grandis... si tratta di cose che non accadono tutti i giorni...

Sofia Pandolfo ai Mondiali Femminili di Trinidad e Tobago
Più degna di nota, secondo me, è stata la partecipazione di Sofia Pandolfo al Campionato del Mondo femminile, giocato fra settembre ed ottobre nell'isola caraibica di Trinidad e Tobago. Sofia ha ottenuto un dignitoso 14° posto su 18 partecipanti, in un torneo "alla svizzera" su 9 turni che ha visto scontrarsi un po' tutte le più forti giocatrici - a parte russe e bielorusse, per i noti motivi. Erano vent'anni che un'italiana non partecipava a questo Campionato, e in quella occasione, peraltro, solo perchè si era giocato nel nostro Paese, a Latronico (e meglio non ricordare la prestazione). Per trovare un'altra partecipazione degna di nota come quella di Sofia, bisogna tornare a quella di Sara Danese, nel 1989. La nostra "sister", prima Candidata Maestra italiana, è stata pertanto eguagliata da Sofia per quando riguarda i due obiettivi - titolo agonistico e partecipazione ai Mondiali Femminili. Ora manca solo la partecipazione ad un Campionato Italiano Assoluto, che Sara ha giocato nel 1996...

Per il nostro Presidente, il Sommo Ema, ci sono state diverse soddisfazioni. Da menzionare, il titolo regionale di dama internazionale, ottenuto peraltro ex-aequo con Eugenio Garista. Il fatto che questo titolo non sia proprio un "evento storico" dipende dalla mancata partecipazione di Alessio Scaggiante che ha quasi sempre "tralasciato" questa gara nel suo fitto calendario agonistico... Ma ad Emanuele fa piacere ricordare anche la partecipazione all'Assoluto di dama internazionale, che invece testimonia meglio la costante presenza del nostro Presidente nei piani alti del damismo italiano in questa specialità. Io ricorderei senz'altro anche il suo quarto posto al Campionato Regionale di dama italiana (appena dietro di me) - una bella prestazione che gli ha fruttato la promozione a Candidato Maestro della specialità: considerato il suo non elevato impegno sulle 64 caselle, si tratta di un traguardo notevole.

Eugenio Garista contro Mirco De Grandis a Milano
Abbiamo prima menzionato Eugenio, e il suo titolo regionale ex-aequo di dama internazionale. Anche per Eugenio il discorso è analogo: i suoi risultati più significativi si trovano altrove, e sono tutti nel campo della dama italiana: vittoria nel 3° gruppo alla Coppa Città di Schio, secondo posto nel 2° gruppo al Torneo di Isola Vicentina, e buonissime prestazioni ai Campionati italiani Semi-lampo e Lampo, svolti a Milano il 6 dicembre: in entrambi i casi Eugenio ha vinto nella seconda fascia di merito, giocando in un "gruppo unico" in cui ha anche ottenuto bei risultati assoluti. Per lui si sta prospettando lo stesso traguardo del Presidente - la promozione a Candidato Maestro, che ormai è in vista e sarebbe ben meritata.

Arnauld Ouguetie vince il secondo gruppo a Bergamo
Parlando di promozioni, dobbiamo ricordare anche quella di Arnauld Ouguetie a Candidato Maestro di dama internazionale. Il nostro "ivoriano di Legnago" ha ben confermato il suo valore in tutte le gare che ha disputato quest'anno, a partire proprio dalla Coppa Città di Verona, nella quale è giunto 3° del terzo sottogruppo, risultato che gli ha fruttato, appunto, il titolo. Ottima anche la prestazione all'Open di Bergamo con la vittoria nel secondo sottogruppo, battendo all'ultimo turno proprio il nostro Presidente, confinato sul terzo gradino dello stesso podio. 

Per Mattia Brancaleone va ricordata, oltre alla menzionata partecipazione ai Campionati a squadre di dama internazionale, in cui ha personalmente giocato decisamente bene, anche il terzo posto nel "Regionale": se desse più continuità alla sua attività agonistica siamo sicuri che non mancherebbero altri risultati notevoli. La medesima osservazione, peraltro, può valere per altri dei nostri, a partire dal fratello Daniele...

Per Raffaele Garista, con cui ci siamo ritrovati da un paio d'anni, un buon secondo posto nel secondo gruppo del "Regionale", ma anche un'altra prestazione più che discreta a Mori, che mette anche lui in lista d'attesa per una promozione. Roberto Deboni è rientrato con noi quest'anno, e, dopo aver riassaggiato le gare di dama italiana, dove la sua passata carriera damistica lo aveva già portato al titolo di Candidato Maestro, ha anche ottenuto un bel podio nel terzo sottogruppo del torneo di dama internazionale di Mori. Ci ha fatto piacere anche il rientro di Nicola Ramponi, che ha giocato "Provinciale" e "Regionale" di dama internazionale, ed i cui figli hanno animato i tornei giovanili.

Podio di Zanica con Papa Ndob Sy e Nadir Akrimi
Ma abbiamo avuto delle "new entry" di ottimo valore: Nadir Akrimi e Papa Ndob Sy, appassionati di dama italiana (fatto un po' curioso per noi, che conosciamo bene l'affezionamento dei giocatori di origine africana per la dama internazionale) hanno debuttato nei tornei ufficiali, e per entrambi ci sono state 2 vittorie: per il primo a Schio, per il secondo a Zanica in provincia di Bergamo dove peraltro Nadir è giunto terzo. Sappiamo che la categoria d'ingresso, quella dei Provinciali, non è molto popolata, e questo fatto si fa un po' sentire, ma ciò non toglie merito ai nostri due giovani, che vivono nei pressi di Negrar, e che potranno continuare a dimostrare il loro valore nel 2026 con ottime prospettive di promozione alla categoria superiore. Promozione alla categoria Regionale che invece è arrivata per Donato Valan, grazie ad una decisione della Commissione Tecnica che ha ben valutato l'insieme dei suoi risultati. Donato raggiunge così gli amici della Bassa Veronese, Bruno Martinelli e Patrizio Filippini, che da alcuni anni costituiscono un gruppo di giocatori di esperienza, stabile e solido, che potrà senz'altro continuare a mostrare il proprio livello di gioco in tante altre gare del calendario agonistico ufficiale. E non dimentichiamo il "patriarca" del damismo scaligero Andrea Danese, anch'egli sempre presente in sede locale...

La postazione del nostro Circolo al Tocatì, Festival dei giochi
Il Calendario, appunto. Sappiamo che la partecipazione a gare ufficiali dipende anche dalla comodità di raggiungere luoghi talvolta un po' distanti, nonché dagli impegni familiari e di lavoro, che per alcuni di noi fissano dei paletti non valicabili, come per tutti i giocatori amatoriali. Lo abbiamo ricordato all'inizio di questo articolo: nella dama tutti sono dilettanti, e non possiamo andare oltre i limiti concessi dal resto delle nostre attività. Questo vale anche per i giovani, con cui chiudiamo questo resoconto. Il nostro Maestro, Enrico Molesini, ha sempre ricordato a tutti che la dama non può sostituire la scuola, la quale deve sempre venire prima. Cionondimeno, tutti noi del Circolo abbiamo sempre saputo ritagliare, nei nostri anni da studenti, un po' di tempo per la dama, e speriamo che continuino a farlo anche i nostri ragazzi e ragazze, ai quali la pratica di questo sport della mente non può che far bene, come abbiamo sempre detto. Li abbiamo visti agitarsi per i Campionati Studenteschi, venire compostamente ai Campionati italiani di Chianciano Terme, impegnarsi nei diversi tornei di Mori. Per Gabriele Zuliani c'è stata anche l'esperienza dei Campionati Europei Giovanili. Insomma, l'interesse c'è, e finchè ci sono loro il Circolo può continuare a vedere un futuro da protagonista. E' per questo che il Direttivo del Circolo - Emanuele, Teodorino, Eugenio, oltre al sottoscritto - trova ragioni per continuare, per faticare (possiamo dirlo) anche nelle difficoltà contingenti. E' per questo che continuate a trovarci al Tocatì, nelle piazze di Borgo Santa Croce o dei paesi della Provincia, come Bardolino e Calmasino, dove facciamo giocare centinaia di famiglie in eventi promozionali.

Fra poche settimane, il nostro Circolo riceverà la Stella di Bronzo del CONI al Merito Sportivo. La Dama vive come gioco e sport popolare, e il nostro Circolo vive con essa. Buon 2026 a tutti!

lunedì 20 ottobre 2025

Cronaca - Campionato Provinciale 2025 di dama inglese

di Renzino l'Europeo
Si è svolto sabato 18 ottobre il Campionato Provinciale di dama inglese, giunto alla seconda edizione, dopo l'esordio nel nostro Calendario di attività locale, avvenuto l'anno scorso. Ci siamo ritrovati in sei, nei locali della Parrocchia di S. Giovanni Evangelista, gestiti dall'associazione di promozione sociale "NOI La Sorgente", con la quale abbiamo anche stipulato l'accordo per l'utilizzo del Centro di Comunità di Via Velino come nostra sede operativa, in particolare per un ritrovo settimanale al mercoledì sera.

La dama inglese gode oggi di attenzione, da noi, a causa del fatto che, grazie alla scarsa dinamica agonistica dei Paesi anglosassoni nel gioco della dama, possiamo annoverare da oltre un decennio i Campioni del Mondo della specialità: Sergio Scarpetta e Matteo Bernini, quest'ultimo nella variante a mossa libera. Nel complesso, comunque, solo una piccola frazione di giocatori italiani coltiva (anche) questa variante. Giocare un Campionato Provinciale è allora segno di partecipazione, ma anche una possibilità di ulteriore divertimento per tutti. 

Una fase di gioco del Provinciale
Abbiamo quindi disputato un Campionato più che soddisfacente, con la formula del girone all'italiana, ed un tempo di riflessione di 10' + 8"/mossa. In mezza giornata di gioco non riusciamo a prevedere incontri con partite di andata e ritorno, come la tradizione di questa specialità richiederebbe, ma ci affidiamo al solito scontro a partita unica, con il sorteggio delle aperture inserite nella Tabella "B", con un massimo di 2 vantaggi per un colore. E mentre uno sfortunata serie di aperture frenava il Campione uscente Eugenio Garista, qualche altro risultato un po' inatteso produceva la seguente classifica:

1° Renzo Rubele p. 8; 2° Damiano Anselmi p. 6,24; 3° Eugenio Garista p. 6,20; 2° ; 4° Emanuele Danese p. 4,24; 5° Roberto Deboni p. 4,20; 6° Andrea Danese p. 2.

Finito il Campionato, restava ancora del tempo per disputare un piccolo torneo sociale lampo, questa volta a mossa libera, con la partecipazione di 4 giocatori. Con 4 punti ciascuno finivano in testa ex-aequo Emanuele, Eugenio ed il sottoscritto, mentre Damiano rimaneva al palo.

E mentre si discute se partecipare ad altri eventi di questa specialità, previsti nella nostra regione, ci si lascia con un'altra esperienza damistica riuscita, per il nostro Circolo, con in vista altri impegni organizzativi ed agonistici.

lunedì 18 novembre 2024

Cronaca - Campionati Provinciali e Regionali di dama inglese

di Renzino l'Europeo
Come annunciato, si è svolto sabato 16 novembre il 1° Campionato Provinciale di dama inglese. Non spendiamo ulteriori parole di circostanza, rispetto a quelle che già abbiamo scritto nell'articolo di presentazione. Possiamo ora dire che Verona è una delle poche provincie italiane (8, nel 2023) in cui si giocano i Campionati Provinciali di tutte e 3 le principali varianti del gioco della dama praticate ufficialmente in Italia.

Al di là delle auto-celebrazioni, il pomeriggio di sabato è stato un altro momento di riunione conviviale per alcuni giocatori del Circolo, presso la casa di famiglia del nostro Presidente. Lo stesso Andrea Danese, papà di Emanuele e già Presidente di uno dei 2 circoli "progenitori" del nostro, quello della Cassa di Risparmio, poi Unicredit, è stato fra i partecipanti al Campionato. Gli altri "audaci" sono stati, oltre a me, lo stesso Emanuele (ovviamente), Eugenio Garista e il giovane Gabriele Zuliani.

Una fase di gioco del 1° Campionato Provinciale di dama inglese
Dopo 5 turni di gioco giocati con incontri di una singola partita (contrariamente alla tradizione anglosassone, che prevede sempre incontri di andata e ritorno), con sorteggio delle aperture dalla Tabella della Aperture con un massimo di valutazione 2B o 2N, ecco che spunta la stella di Eugenio, il quale riesce a vincere per quoziente, ma comunque con pieno merito, avendo sconfitto il nostro Presidente. Questa la classifica:

1° Eugenio Garista p. 6,20; 2° Renzo Rubele p. 6,17; 3° Emanuele Danese p. 5; 4° Andrea Danese p. 2; 5° Gabriele Zuliani p. 1.

Il giorno dopo, domenica 17, io ed Eugenio ci siamo recati a Gardigiano di Scorzè, in provincia di Venezia, per prendere parte al 14° Campionato Regionale di questa specialità. Anche in questo caso è stata una "prima volta" per noi veronesi, visto che nella nostra regione lo "zoccolo duro" degli appassionati della specialità si trova fra Treviso e Venezia. Peraltro, i più forti giocatori della regione - e stiamo parlando del Campione italiano Alessio Scaggiante e di Mirco De Grandis - non giocano tornei "minori" come questi, e pertanto i contendenti al titolo costituivano un gruppo variegato ma non particolarmente titolato. Purtroppo il calendario un po' particolare, con soli 5 turni di gioco per un gruppo con 13 giocatori, e soprattutto le aperture sfavorevoli, ci hanno un po' tarpato le ali. Pur essendo sempre stati nel gruppo di testa, alla fine abbiamo dovuto accontentarci del 4° e del 5° posto posto. Vincitore è stato, un po' a sorpresa, il mestrino Dino Bellin, davanti ad Alessandro Carraretto e ad Adriano Merelli.

Come già detto in fase di presentazione, l'importante era aprire una tradizione veronese nel settore della dama inglese, per essere inseriti nell'attività agonistica "a tutto tondo": chi vorrà coltivare anche questa specialità sa che noi ci siamo, e saremo sempre presenti. E comunque, altri impegni ci attendono: il calendario è già denso di appuntamenti.

mercoledì 13 novembre 2024

Uno sguardo sulla dama inglese: sabato 16 il 1° Campionato Provinciale

di Renzino l'Europeo
Il gioco della dama si può praticare in più varianti, lo sappiamo, e si tratta di varianti tipicamente nazionali, legate al diverso sviluppo storico nelle varie regioni del mondo, tanto che abbiamo dovuto chiamare "internazionale" una di queste, per poterla promuovere a "specialità preferita" per il confronto a livello mondiale. Per molti osservatori, tale situazione rappresenta una specie di imperfezione, una delle caratteristiche di inferiorità della dama rispetto agli scacchi, o al go, che si giocano con le stesse regole in tutto il mondo. A dire il vero, anche per gli scacchi e il go esistono diverse varianti, ma certamente queste hanno un ruolo, e sono state concepite, in modo diverso rispetto alle varianti del nostro gioco.

Se cerchiamo di cogliere i lati positivi di questa situazione, non possiamo evitare di rammentare che, ad esempio, a dama inglese i giocatori italiani detengono, da alcuni anni, i titoli mondiali assoluti (e anche quelli giovanili): da Borghetti a Scarpetta a Bernini, sono ormai più di 10 anni che occupiamo stabilmente le posizioni di vertice, sia nella specialità ad apertura sorteggiata che in quella a mossa libera (che viene curiosamente mantenuta in vita nelle competizioni ufficiali). Che la cosa sia poco nota, e financo poco apprezzata, dipende innanzitutto dal grado di diffusione della dama inglese, non solo da noi, ma anche negli stessi Paesi anglosassoni in cui si è sviluppata, e viene praticata. Pur avendo una storia lunga e gloriosa, la situazione odierna del gioco della dama in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è abbastanza penosa, dobbiamo dire. Pur mantenendo una certa aura di popolarità sui generis, la dama non viene praticata molto a livello agonistico, e l'organizzazione damistica, in questi storici Paesi, è molto debole. Non vogliamo dilungarci in riflessioni troppo complesse, ma dobbiamo prendere atto di questa situazione.

Il foggiano Sergio Scarpetta, campione del mondo di dama inglese 
Cionondimeno, l'attenzione per la dama inglese rappresenta un elemento strutturale e necessario, osiamo dire, per la dama italiana. Sappiamo bene come lo sviluppo teorico del nostro gioco abbia grandemente beneficiato dallo studio dei trattati classici del gioco inglese. I pionieri del nostro gioco, nel XX secolo, come l'Avigliano, il Bassani, il Lavizzari, hanno letto e "adattato" i libri di Payne, Sturges, Anderson, e i seguenti: senza un simile studio non ci sarebbe stato un gioco della dama italiana come lo abbiamo conosciuto. Ecco quindi che la dama inglese è sempre stata viva, nella nostra storia e nella nostra pratica, e i successi di cui possiamo oggi ammantarci non sono che la "restituzione con gli interessi" di questo studio, che possiamo ora far valere anche in termini comparativi e agonistici nel gioco vivo con il mondo anglosassone.

Sarà quindi benvenuto anche per il nostro Circolo il 1° Campionato Provinciale di questa specialità, che disputeremo sabato 16 novembre nella casa di famiglia del nostro Presidente. Per l'occasione, abbiamo confezionato una pagina informativa anche per la dama inglese, e daremo anche una breve lezione "dal vivo" sulle regole, per tutti coloro che vorranno parteciparvi. Tra l'altro, è previsto per domenica 17 novembre il Campionato Regionale della specialità, che si disputerà a Gardigiano (VE). Nel mio piccolo, ho già partecipato, nello scorso maggio, ad un Campionato italiano, senza infamia e senza lode, ma con una certa soddisfazione agonistica. Ritengo che sia utile, per tutti i giocatori, ampliare il proprio orizzonte damistico includendo anche questa specialità, nella quale non manca lo spazio per un soddisfacente protagonismo, anche per i giovani. Ancora buon gioco a tutti!