martedì 21 settembre 2021

Cronaca - Torneo Nazionale "Memorial Massignani e Altini"

di Renzino l'Europeo
Come avevamo già accennato anche nell'articolo dedicato al Tocatì, l'attività agonistica si sta svolgendo con una certa regolarità in tutta Italia (e nel mondo) - pur con qualche limitazione - nel rispetto delle norme speciali imposte dal protocollo di sicurezza anti-COVID adottato dalla Federazione. La partecipazione ai tornei risulta talvolta inferiore al solito, ma in altri casi risente positivamente del desiderio dei giocatori di rimettersi a sfidare avversari "dal vivo", davanti ad una vera damiera, e non più solo davanti ad un computer.

Un esempio concreto di questo slancio agonistico ci è stato offerto dal Torneo Nazionale "Memorial Massignani e Altini" di dama italiana, svoltosi nella scorsa domenica 19 settembre a Schio (VI). E' stato il Circolo "Giuseppina Rizzi", con sede ad Isola Vicentina, ad organizzare questa gara - uno sforzo che dura già da 3 anni, nato con l'idea di commemorare due figure del damismo vicentino: Margherita Massignani, notissima ed apprezzata Arbitro nazionale (anzi, per la precisione, Direttrice di Gara), e Valerio Altini, giocatore non fortissimo (era comunque Maestro, ed anch'egli Arbitro nazionale) ma conosciuto da tutti, non solo nel Veneto. Questo "Memorial" è definito itinerante in quanto si tiene programmaticamente in diversi Paesi del Vicentino (Isola, Malo e Schio) in anni diversi, proprio per onorare meglio le persone scomparse a cui è dedicato; quest'anno era il turno di Schio. 

Anche alcuni giocatori del nostro Circolo hanno intrapreso la trasferta nella vicina terra scledense, a partire dal nostro Presidente, Emanuele Danese, che, essendo anche componente del Comitato Regionale Veneto, utilizza occasioni come questa per vedere gli altri rappresentanti della nostra regione, ed in primis il vulcanico Delegato Regionale FID Sergio Garbin, che era appunto l'organizzatore factotum di questa gara. Presente anche Bruno Martinelli, valente giocatore di categoria "Regionale", di Nogara, che nella prima edizione del "Memorial" ottenne un'inaspettata ma meritata vittoria nel terzo gruppo ELO. Ancora più comodo il viaggio per Luciano Sanson, che abita a Thiene e che, come sappiamo, è iscritto al nostro Circolo per l'antica amicizia che lo lega ad Ema. 

Il podio del terzo gruppo, con Emanuele Danese (a sx.)
Guardando i risultati, se per Luciano il 7° posto nel Gruppo "promozionale" Senior (su 18 partecipanti) testimonia forse la sua limitata esperienza sulle 64 caselle - didatticamente fu subito iniziato al gioco "all'internazionale" da Emanuele -, una piccola delusione può averla avuta Bruno, che ha giocato nel terzo dei quattro gruppi ELO previsti, ed ha dovuto subire la maggiore consuetudine agonistica della gran parte dei suoi avversari, giungendo in fondo alla classifica. Se guardiamo però, appunto, il quadro dei partecipanti, possiamo rassicurare il tenace nogarese, consigliandolo di non abbattersi troppo. E, tra gli altri giocatori del terzo gruppo, c'era - guarda un po'! - anche il Sommo Ema, che ha sfoderato una bella prestazione ottenendo un meritato secondo posto con 8 punti (in 6 partite), dietro al trevigiano Paolo Moscheni, giovane in forte ascesa tecnica. Ci complimentiamo con il nostro Presidente, che sappiamo non essere un cultore del gioco all'italiana, ma che sa farsi valere anche sulle 64 caselle se è "in giornata", e per questo vogliamo mostrare qui un frammento di una sua partita, voltasi a suo favore dopo poche mosse.

Si tratta del secondo turno di gioco, nel quale Ema (con il Nero) ha incontrato il giovane Nazionale di Aosta Davide Gemma.

L'apertura 1. 22-18, 11-15; 2. 23-20 è, da Tabella, una 1N, ma il gioco d'intreccio che può derivarne, e che infatti si è prodotto subito in questa partita, è aperto a molteplici possibilità. 2... 15-19. E' la continuazione tradizionale, più giocata - e, del resto, anche solo conoscendo lo spirito battagliero del Nostro, si poteva già supporre che egli avrebbe colto al volo l'occasione d'attacco. 3. 20-15. Anche il Bianco piazza il suo avamposto giocando subito in Meta. 3... 10-13; 4. 18-14, 13-18. Ecco qui la più classica delle configurazioni delle Partite d'Intreccio, giocata numerose volte anche nei nostri Campionati Italiani. 5. 21-17, 12-16. Anche questa è la continuazione più regolare, a cui pervenne pure in una partita di Campionato il nostro Vate, il Maestro Enrico Molesini, nell'incontro da lui giocato (e vinto) con il Bianco nell'Assoluto 1980 contro il pugliese Gaetano Mazzilli, oggi nonagenario, e ancora attivo: parteciperà ai Campionati Italiani che si svolgeranno questa settimana a Castel di Tusa, in Sicilia, seppur nel terzo gruppo. 6. 27-23? Qui il Bianco normalmente prosegue con 26-21 o con 24-20. La mossa giocata consente al Nero di piazzare la forte avanzata 6... 18-22! che mette alle strette il Bianco.

Mossa al Bianco

A questo punto, se il Bianco gioca 7. 30-27??, come successo in partita, dà la possibilità al Nero di effettuare il tiro 7... 6-10; 8. x 10-13; 9. x 7-11; 10. 15x6, 2x11; 11. 14x7, 5x30; 12. 23x14 4x18 +, che il Sommo Ema non si è lasciato sfuggire. Per cercare di mettere una pezza, il Bianco avrebbe dovuto tentare una giocata del tipo 7. 15-11 x 8. 30-27, come fatto da Vittorio Berta contro Adolfo Battaglia al 6° turno dell'Assoluto 1967 (posizione derivata dall'apertura 23-20 11-14 22-18) e da Lucio Licastro contro Mario Fero al 23° turno del Campionato 1986. Nel primo caso, Battaglia continuò con 8... 8-12 9. x 19-22 10. xx 11. 23-19 e Berta riuscì ad impattare, mentre nel secondo caso, dopo 8... 8-12 9. x 2-6, Licastro proseguì ancora debolmente con 10. 26-21? 6-11; 11. 17-13, 19-22; 12. 23-20? xx e finì col perdere la partita.

Non ci resta che complimentarci nuovamente con Emanuele, con la speranza di vederlo presto ancora protagonista sulle 64 caselle. Noi, intanto, dovremo dare notizia di tante altre gare effettuate nella prima parte dell'anno, incluso importanti Campionati Italiani.

mercoledì 15 settembre 2021

La Dama al Tocatì 2021

di Renzino l'Europeo
La pandemia non ci ha ancora lasciati, ma i tempi più oscuri sembrano essere alle nostre spalle. A dispetto della scarsa attenzione nella cura del nostro sito-blog, l'attività agonistica nazionale, e quindi anche quella dei giocatori scaligeri, è proseguita intensamente dopo la Coppa Città di Verona, e ne daremo notizie adeguate, seppure in ritardo. Nel frattempo, anche quest'anno uno stand damistico allestito dal nostro Circolo sarà presente al Tocatì - Festival Internazionale dei Giochi in Strada. La manifestazione, giunta alla 19a edizione, si terrà a Verona in questo fine-settimana, e vedrà come al solito protagoniste numerose "comunità ludiche" che mostreranno al pubblico dei giochi tradizionali, più o meno "coltivati" da bambini o da adulti, ma tutti facenti parte della cultura di un popolo, di un territorio, di un gruppo sociale.

Immagine pubblicitaria del nostro gioco al Tocatì 2020

Il nostro angolo di gioco sarà situato presso gli spazi del Festival allestiti a Palazzo Franchini, in via Garibaldi, 1, e sarà aperto sabato 18 e domenica 19 dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30. Come sempre, diversi volontari del Circolo, dal Presidente Emanuele Danese al Segretario Teodorino Brancaleone, faranno da guida ai visitatori, che potranno ottenere non solo informazioni sulle nostre attività, ma anche istruzioni e insegnamenti sulle regole del gioco, con la possibilità di cimentarsi personalmente sulle nostre damiere - sia a dama italiana che a dama internazionale. 

I cugini scacchisti hanno ottenuto un bel posto presso il Cortile di Castelvecchio, e godranno anche dello "spot" di un evento aggiuntivo "dantesco", ma noi non facciamo polemiche: tutti gli sport della mente perseguono un'unica strategia di comunicazione, laddove il predominio dei videogiochi va contrastato assieme. Ci era anche balenata l'idea di fare un piccolo torneo promozionale, nel corso della manifestazione, ma probabilmente non sarebbe stata la soluzione organizzativa migliore per i nostri desideri di proselitismo. Nel frattempo auguriamo un buon fine-settimana a tutto il Circolo per questo impegno!

martedì 20 aprile 2021

Grande successo per la Coppa Città di Verona: vincono Scaggiante e Macali

di Renzino l'Europeo
Ed è arrivata, finalmente, questa XXIV edizione della Coppa Città di Verona. E' arrivata con un anno di ritardo, in un fine settimana di aprile ancora caratterizzato da significative restrizioni per il contrasto della pandemia - ma è arrivata. Ed ha portato con sé l'immagine di una comunità di giocatori desiderosi di spingere pezzi sulla damiera, quella vera, che sta su un tavolo davanti a te, e incontrare avversari di persona, seppur con i visi mascherati. Un desiderio di far vivere il nostro gioco nella pienezza del suo lato agonistico, perché la dama sarà anche uno sport della mente - e noi lo rivendichiamo, con tutte le caratteristiche peculiari che ne derivano - ma la sua pratica coinvolge tutta la corporeità degli individui: è sempre più vero, e più bello, se i due contendenti si incontrano e si scontrano di persona, dal vivo.

Non vogliamo profonderci in analisi psicologiche, che del resto non sono nelle nostre corde, ma per spiegare il piccolo evento accaduto a Verona sabato e domenica bisogna pur fare ricorso a qualche considerazione più ampia. Quarantacinque damisti, provenienti da una un significativa porzione dei circoli più attivi nella dama internazionale, si sono ritrovati per una Gara Nazionale dopo un anno e tre mesi di digiuno. Si dirà: ma ci sono stati lo stesso, in questo periodo, i Campionati Italiani - individuali e a squadre, giovanili e veterani - giocati "in presenza", con una soddisfacente partecipazione complessiva. Sì, ma la "gara nazionale" rimane pur sempre una competizione con delle caratteristiche proprie, e del resto ai Campionati si sono verificate delle assenze superiori al solito, mentre alla nostra gara c'erano "quasi tutti". Quasi tutti i giocatori più forti in Italia, ma anche quasi tutti i giocatori più costanti e valenti nelle diverse categorie - giovani, ragazze, pilastri storici...

Il torneo era stato preparato bene, dal Circolo, con il Presidente Emanuele Danese che ha preso la decisione a fine gennaio, con una situazione pandemica ancora incerta, ma con il sostegno decisivo della Federazione, che ha voluto fortemente aiutare il movimento damistico a ripartire. Felice è stata la scelta dell'Hotel S. Marco, che era lì solo per noi - potremmo dire. Il grande salone di gioco, di 200 mq, permetteva una disposizione dei tavoli congruenti con il protocollo di sicurezza, ed un comfort non comune. C'era pure una elegante saletta per le analisi post-partita. Il montepremi era stato ben ponderato, nelle sue articolazioni (3 gruppi di merito + donne) ed ha fornito qualche argomento - se vogliamo - materiale. Ma la spinta più forte è stata quella spirituale, se ci si passa il termine. 

La sede di gara presso l'Hotel S. Marco
La sala di gioco piena di giocatori è stata un bel vedere, ma che dire allora dallo spettacolo offerto in diretta streaming dai campioni? Le videocamere piazzate a seguire le prime due damiere hanno colto le partite nel loro verace svolgimento, ed hanno offerto al più ampio pubblico damistico sprazzi di buona tecnica, e fasi di gioco emozionanti. Certo, per qualche straniero che si è affacciato al video dev'essere stato un po' strano vedere i contendenti intabarrati dietro una visiera, oltre che una mascherina. Ma la nostra comunità di giocatori ha accettato di buon grado tutto il protocollo di sicurezza concordato dalla Federazione con il CONI e il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio - se questo significa la possibilità di giocare dal vivo.

Ed ora veniamo ad una piccola cronaca agonistica. Il gruppetto degli scaligeri si presenta ai nastri di partenza con Emanuele, il Candidato Maestro Mattia Brancaleone, il Nazionale Damiano Anselmi e Luciano Sanson, in realtà vicentino ma affiliato al nostro Circolo per via della storica amicizia con Ema. Il sistema di gioco alla svizzera adottato in gare "a gruppo unico" come la nostra prevedeva una specie di scrematura in due metà con il primo turno, in modo che i più forti potessero emergere giocando contro i più deboli (relativamente, in termini di Capitale Punti) e poi scontrarsi fra di loro dal secondo turno in poi. L'unico "big" in difficoltà è stato Walter Moscato, Campione Italiano 2019, che ha rischiato grosso contro il nostro Damiano, ma alla fine ha strappato la pari. Al secondo turno, ecco subito il match-clou Scaggiante-Diop, finito in parità, dopo che tutti e due avevano provato a prendere le partita sul serio consumando tutto il tempo nel mediogioco.

Il terzo turno ci offre un doppio scontro fra i quattro al vertice: Manzana-Macali e Valentini-Milanese. Nel primo, il moriano ora bergamasco si fa cogliere di sorpresa da un 2x2 di dama in una posizione altrimenti equilibrata, mentre nell'altro il giovane Candidato Maestro di Tione di Trento, autore alla fine di una bella gara, è sopraffatto dal più forte chierese. Al quarto turno Macali e Milanese si incontrano e pattano senza guerreggiare troppo, venendo raggiunti da Diop, che trova la strada per abbattere il coriaceo Gioffré, e da Scaggiante, che ha la meglio sul nostro Emanuele. Il quinto turno vede i decisivi duelli fra Scaggiante e Milanese, e fra Macali e Diop. Il primo finisce in parità, con il campione trevigiano che effettua un tiro (poi premiato) non decisivo per la vittoria: Loris si difende bene. Invece il secondo finisce un po' inaspettatamente con la sconfitta del senegalese, che gestisce male il posizionamento dei pezzi nel prefinale. 

A questo punto, con l'ultimo turno da giocare, c'è Daniele Macali da solo in testa - ma dovrà vedersela col solido Luca Lorusso. Dietro, Milanese giocherà con il nostro Ema, che ha condotto la gara sui propri livelli migliori, mentre Scaggiante dovrà cercare di rompere il catenaccio di Gioffré. Scalpita anche Enes Habilaj, giunto da dietro a lottare per i primi posti contro Valentini. La conclusione è sul filo del rasoio: Daniele patta e viene raggiunto da Alessio, mentre Loris non s'avvede di un tiro vincente contro il Sommo, che peraltro aveva giocato gagliardamente. Alla coppia di testa si aggiunge in extremis anche Enes, che vince un finale di 3 dame contro 1, lasciando di sale il buon Stefano, che starà ancora ripensando al punto perso così sciattamente.

Il podio con Macali, Scaggiante ed Habilaj
Il quoziente non riesce a decidere fra i primi due, che così si aggiudicano il torneo ex-aequo, mentre Habilaj è terzo. Quarto Milanese, quinto Lorusso e sesto Diop a cui non è servita la vittoria finale per rientrare nel quintetto premiato a causa del quoziente più basso. Ottimo il settimo posto del Nostro Emanuele, che così può ben rimanere soddisfatto anche del risultato oltre che dell'organizzazione. Premiati per il secondo gruppo di merito il veneziano Andrea Cappelletto, davanti a Rafael Rodriguez, Roberto Senesi e Matteo Fortunato, mentre nel terzo la spunta Marco Stipcevich di Latina sul nostro Luciano Sanson, Loris Cicchirillo e Gabriele Cappelletto. Fra le ragazze, ampiamente prevista la supremazia di Sara Habilaj davanti alle trevigiane Sabrina Perletti e Sofia Pandolfo (e c'erano anche le tre giovanissime di Latina, Linda, Giorgia e Margherita: un record "rosa"). Tutti i dati del tabellone sono disponibili sul sito FMJD.

Se la prestazione di Emanuele è stata molto buona, anche gli altri nostri tre portacolori possono dirsi soddisfatti: pur in un quadro complessivo regolare, hanno dimostrato un buon tono agonistico. Damiano riconosce la qualità del gioco espresso, ma lamenta l'inadeguato raccolto in termini di risultato complessivo. Per Luciano s'è avvicinata la promozione di categoria, da tempo attesa e meritata, mentre Mattia si è finalmente ritrovato dopo una inattività lunga quanto la pandemia. Contento anche il nostro Segretario Teodorino Brancaleone, che ha presidiato la sala all'ingresso, misurando la temperatura a tutti come da protocollo.

A questo punto non ci rimane che ricordare la precisa Direzione di Gara di Ezio Valentini, coadiuvato da nuove promettenti leve arbitrali, Giampaolo Ciccone e Teresa Zamboni. La premiazione, diffusa in diretta Facebook, ha visto la presenza delle due figlie di Molesini. I giudizi sembrano concordi: si è trattato di un torneo bello e memorabile sotto ogni punto di vista. Per il nostro Circolo, una conferma della centralità di questa gara, e della bontà dell'intuizione originaria di Enrico. In attesa di tempi migliori per la società tutta, un po' di soddisfazione per chi si sta adoperando a mantenere vitale il movimento damistico italiano.

martedì 13 aprile 2021

Tutto pronto per la XXIV Coppa Città di Verona

di Renzino l'Europeo
Mancano pochi giorni al gran ritorno della Coppa Città di Verona, la nostra bella gara di dama internazionale, che l'anno scorso aveva dovuto inchinarsi al Covid, e venire cancellata a tre settimane dalla sua effettuazione. Fu una grossa delusione, anche perché avevano già assicurato la loro partecipazione ben due Grandi Maestri Internazionali, fra cui Alexander Shvartsman, vincitore nel 2019, e diversi giocatori ucraini e olandesi.

Dopo un anno di pratica agonistica intermittente, che ha comunque visto l'effettuazione dei Campionati Italiani di ogni genere e specialità, la gara di Verona segna un po' la riapertura del calendario ufficiale nazionale per il 2021, dopo che si sono giocati alcuni Campionati Regionali tra febbraio e marzo. Dobbiamo il tutto, ovviamente, al protocollo di sicurezza anti-Covid, che, correttamente implementato, garantisce la stessa possibilità pratica di questi tornei nel quadro normativo in vigore. La Federazione Italiana Dama si sta distinguendo, nel complesso europeo e mondiale, per degli standard che garantiscono equamente la fattibilità delle gare e la tutela della salute.

L'Hotel S. Marco**** Fitness Pool e SPA
Dal punto di vista organizzativo, questa edizione della Coppa ha posto qualche grattacapo al nostro Circolo, ma il nostro Presidente ha trovato un buon accordo con l'Hotel San Marco, che dispone di locali sufficientemente ampi per i nostri scopi. E' la prima volta che giochiamo il torneo in una sede così "prestigiosa" dal punto di vista dell'accoglienza, benché i nostri luoghi tradizionali (Istituto Don Bosco e Dopolavoro Ferroviario) fossero già soddisfacenti per tutti. Il vantaggio di stare in un Hotel risiede soprattutto nella garanzia di poter disporre di un ristorante aperto per tutti i pasti, indipendentemente dalla situazione pandemica - per questa settimana il Veneto è in Zona Arancione.

La Federazione, da parte sua, è venuta incontro a tutti gli organizzatori mettendo a disposizione delle risorse aggiuntive per la "ripresa agonistica", cosa che ci ha permesso di elevare il montepremi complessivo a 1.500 €. Fors'anche per via di questo incentivo materiale, forse per gli effetti dell'astinenza da gare nazionali (l'ultima di dama internazionale fu quella di Reggio Calabria del gennaio 2020), l'interesse è molto elevato, e le notizie ufficiose fatte trapelare dai piani alti del Circolo parlano della possibilità di 46 partecipanti: sarebbe un record relativo per questi ultimi anni.

Si va dal Campione Italiano in carica Alessio Scaggiante, ad Aboubacar Diop, Loris Milanese, Walter Moscato, Roberto Tovagliaro, Daniele Macali, Luca Lorusso, Moreno Manzana, Enes Habilaj, Giovanni Fava... e tanti altri fra i giocatori più attivi della specialità, con molti giovani, fra cui anche alcune ragazze (forse 6). Tra cotanta abbondanza, un piccolo appunto personale: non potrò tornare a Verona per giocare. Sarebbe stata la gara "più vicina a casa" della mia vita - solo 3 minuti a piedi... ma il Belgio impedisce ancora i viaggi non essenziali (proprio fino al 18 aprile) e poi ci sarebbero, in ogni caso, parecchi obblighi con tamponi e quarantene, sia in Italia che al ritorno. Mi "godrò" il torneo con le dirette Facebook promesse.

Ai giocatori, ricordiamo due cose essenziali: portarsi la visiera ricevuta dal proprio Circolo (ne abbiamo comunque anche noi a disposizione, in vendita a 5 € assieme a due mascherine), e, per il viaggio, ricordarsi di compilare preventivamente l'autocertificazione relativa alla giustificazione per gli spostamenti extra-regione/provincia/comune, per chi li deve affrontare (versione .docx editabile, versione .pdf da stampare). Il "motivo che determina lo spostamento" è 'partecipazione alla gara di dama di interesse nazionale "XXIV Coppa Città di Verona"', mentre l'indirizzo di destinazione è 'Hotel S. Marco, via S. Marco 9/11, 37138 Verona'.

Tutti dobbiamo collaborare per la buona riuscita di questo evento, che - ne siamo sicuri - soddisferà in pieno l'obiettivo della Federazione di far ripartire in sicurezza il nostro gioco. Siate i benvenuti a Verona!

giovedì 18 febbraio 2021

Cronaca - Emanuele Danese Campione Regionale di Dama internazionale

di Renzino l'Europeo
La stagione agonistica 2021 comincia davvero, con le prime gare dal vivo. Si riparte dai Campionati Regionali, che vengono disputati sotto la clausola dell'"interesse nazionale", nel contesto della disciplina degli eventi sportivi realizzabili con l'attuale normativa. E quindi, ecco che il giorno di S. Valentino un gruppo di affezionati damisti si reca a Maser, in provincia di Treviso, per il Campionato Veneto di Dama internazionale. Tra di essi, anche due giocatori del nostro Circolo: Emanuele Danese e Luciano Sanson. Che, alla fine dei 5 turni di gioco previsti, occuperanno anche i primi due posti del podio: una bella giornata per loro, e per tutti noi!

Ma diamo conto con calma di tutti i dettagli, sulla base delle note inviateci dal Sommo Ema. La sede di gara è la palestra "Energya Fitness Club", sede dell'omonimo Circolo Damistico, che è anche quello di Alessio Scaggiante, il Campione Italiano in carica. Il quale, però, è assente: sta studiando. Senza il giocatore più forte, il Campionato diventa aperto, e il nostro fantasioso Maestro il favorito d'obbligo, in base al Capitale Punti. Manca anche il veneziano Andrea Cappelletto, secondo classificato l'anno scorso (presumibilmente per analoghi impegni di studio), ma è presente il giovane trevigiano Simone Zanandrea, allievo di Scaggiante.

Il podio, con al centro Emanuele, e Luciano alla sua destra.
Lo zoccolo duro della partecipazione è garantito dai circoli della marca trevigiana, che negli ultimi anni hanno svolto parecchia attività di base, senza dubbio favorita dalla luce portata dal nuovo campione. Dal padre Loris al Prof. Lucio Marcon, diversi attori sono impegnati nella promozione scolastica e giovanile. Lo stesso Marcon ha garantito la Direzione di gara, coadiuvato da Adriano De Franceschi.

I nostri due atleti hanno cominciato subito molto bene, con due vittorie, e si sono poi incontrati tra loro pattando la partita - un risultato che ovviamente ha fatto particolarmente piacere a Sanson. Lo conosciamo bene, Luciano, e sappiamo che vale una categoria superiore a quella di Provinciale, che tuttavia conserva per via di qualche errore in cui ogni tanto incorre, e che vanifica delle prestazioni anche eccellenti. Successivamente, Emanuele ha battuto Zanandrea, ed ha concluso in testa da solo a 9 punti, mentre Luciano ha finito con 8 punti, superando per un'unghia di quoziente lo stesso trevigiano.

La partita tecnicamente più rilevante pare essere stata, appunto, quella fra il Sommo Ema e Zanandrea, che ha di fatto deciso la graduatoria finale - forse il Nostro ne farà oggetto di un commento specifico che pubblicheremo volentieri. Per il resto, fra i 12 giocatori del primo gruppo, vanno segnalate le prestazioni di due giovani ragazze trevigiane - una di esse ha già giocato per la Nazionale. Buona partecipazione, poi, nel gruppo dei più giovani, di elementari e medie.

La ripresa agonistica è stata quindi assai positiva per i nostri portacolori, che gareggiavano portando anche la lieta novella della ripartenza della nostra Coppa Città di Verona: siamo riusciti a rimetterla in calendario, per il 17-18 aprile, e ne parleremo più diffusamente in un prossimo articolo. Per ora festeggiamo questo podio molto gialloblù, e intanto continuiamo a giocare online.

giovedì 28 gennaio 2021

Il Circolo prosegue l'attività online

di Renzino l'Europeo
Il 2021 è iniziato come era finito il 2020, e cioè con una situazione socio-sanitaria condizionata ancora pesantemente dalla pandemia. L'attività agonistica ufficiale "dal vivo" è tuttavia consentita sulla base di un rigoroso protocollo che mette in sicurezza una buona parte dei tornei "di interesse nazionale" che si desiderino organizzare. E' su questa base che si sono potuti giocare, principalmente, i campionati italiani delle varie specialità (dama italiana, internazionale, inglese), individuali o a squadre, con tempo regolare o veloce. E' stato disputato anche qualche torneo nazionale, ma in linea generale c'è una certa cautela da parte degli organizzatori ad impegnarsi, in un periodo come questo.

I Campionati Provinciali sono stati tuttavia esclusi dal criterio di "interesse nazionale", quindi il nuovo anno non ha potuto iniziare con la disputa di questo tradizionale torneo, che normalmente vede impegnati un po' tutti i damisti attivi del nostro Circolo. Si vedrà di recuperare quando possibile. Maggiori patemi sta ponendo l'organizzazione della nostra gara d'eccellenza, la Coppa Città di Verona. L'anno scorso avevamo dovuto cancellarla a poca distanza dal fine-settimana preventivato, a causa dell'insorgenza della prima ondata della pandemia. Per quest'anno ci stiamo ancora pensando, e maggiori notizie saranno rese note quanto prima.

Intanto l'attività di alcuni dei nostri iscritti procede sulle piattaforme on-line come Lidraughts. Sul finire dell'anno scorso, Emanuele Danese e Damiano Anselmi hanno partecipato alla Presidents' Cup for Shchegolev, un torneo internazionale - dedicato all'ex-campione del mondo per il suo 80° compleanno - che ha visto coinvolti un centinaio di giocatori, prima in una fase preliminare, che ha comportato lo svolgimento di tre distinte gare di qualificazione(1, 2, 3), e poi in una fase finale con un tabellone a eliminazione diretta a partire dai quarti di finale fino alla finalissima. Il tempo di riflessione per i tornei eliminatori era senz'altro "lampo": 5' + 3". Discreti i risultati dei nostri esponenti, che hanno potuto fare punti con avversari della parte medio-bassa del tabellone, vista la presenza di molti giocatori forti.

Più affascinante appare un'altra attività, che stiamo conducendo io e il Sommo Ema assieme ad un'altra ventina di giocatori italiani, e cioè un ciclo di lezioni on-line con il Campione del Mondo Alexander Georgiev. Non è facile sfruttare tutto il potenziale di conoscenze del Grande Maestro russo in questi incontri "a distanza", ma stiamo cercando di ottenere il meglio. Utili anche i torneini "ad apertura programmata" che tutto il gruppo gioca durante certe domeniche, con tempo di riflessione di 25' + 20", e che contribuiscono a fornire materiale per le analisi con Georgiev.

E' poi iniziato un torneo internazionale a squadre, che coinvolge alcuni circoli olandesi e un piccolo gruppo di italiani, fra i quali ci siamo inseriti anche noi veronesi, con la partecipazione ad una compagine "mista" che comprende il forte senegalese Diop (tesserato per il circolo di Bergamo) e altri 2 africani, Gaye e Niang, che non vivono in Italia, più i Maestri Fava (Latina) e Signorini (Brescia). Per questa avventura, che durerà fino a marzo - il calendario prevede una partita alla settimana su 11 turni - siamo impegnati in tre (Emanuele, Damiano ed io), ma, visto che per ogni turno solo 5 giocatori scendono in campo, siamo soggetti ad una rotazione in base alle giornate. Utile anche il tempo di riflessione di 45' + 30", che ci permette di tornare a pensare più a lungo, dopo le tante partite veloci che spesso facciamo sulle piattaforme. Dopo i primi 3 turni la nostra squadra, "InterBergamo", è in testa a punteggio pieno.

Per finire, possiamo anche segnalare il nostro significativo contributo all'ultimo numero di Damasport, la rivista della Federazione. Emanuele ha scritto una dettagliata cronaca del Campionato Italiano a Squadre di dama internazionale, ed io un pezzo sulla "vita damistica in Belgio". Come ciliegina, il resoconto dell'organizzazione dello stand del circolo al Tocatì dello scorso settembre. Speriamo che questa vitalità possa continuare ad esprimersi anche in un ambiente rasserenato rispetto agli attuali patemi causati dalla pandemia.

sabato 5 dicembre 2020

Cronaca - Campionati Italiani a Squadre di Dama Internazionale 2020

di Renzino l'Europeo
Pur in un contesto condizionato, inevitabilmente, dalla pandemia, si sono svolti nello scorso fine-settimana a Trieste i Campionati Italiani a Squadre di Dama Internazionale. Dieci compagini hanno raggiunto la città alabardata, già culla del gioco sulle 100 caselle nel nostro Paese, e si sono affrontate nel rispetto del protocollo di sicurezza anti-Covid che prevede l'uso di mascherine e visiere durante le partite.

Il nostro Circolo non è stato in grado di presentare una propria squadra, quest'anno, tuttavia una presenza veronese c'è stata lo stesso. Infatti, sfruttando la possibilità concessa dal Regolamento di inserire un giocatore "esterno" in una équipe messa in piedi da un dato sodalizio, il nostro Presidente Emanuele Danese ha accettato la proposta del Circolo di Mori di far parte della squadra trentina. Una collaborazione del tutto giustificata dalla vicinanza non solo geografica ma anche tecnica e sociale. I Circoli di Mori e di Verona hanno storicamente intrattenuto relazioni damistiche abbastanza profonde, tanto che tutti ci ricordiamo ancora delle numerose disfide Verona-Mori tenute in tempi pur lontani - circa 30 anni fa - ma intrisi del fervore agonistico che veniva coltivato allora dalle nostre parti.

Emanuele Danese nell'incontro con il senegalese Diop
La squadra moriana è stata composta, a dire il vero, da un terzetto piuttosto inedito: oltre ad Emanuele c'erano infatti il dominicano Rafael Rodriguez Peralta, che vive in Italia e gioca regolarmente da alcuni anni nelle nostre gare nazionali con buon profitto (è Candidato Maestro), ed Eusebio Cabral de Brito "Matos", che vive e lavora a Cavaion, quindi in territorio veronese (in passato era stato anche tesserato per il nostro Circolo), e che è veterano dei nostri tornei avendo financo ottenuto il titolo di Maestro. Entrambi questi due giocatori sono tesserati per il Circolo di Mori, e quindi il Presidente-Capitano Riccardo Agosti li ha schierati per questa competizione, con il contributo aggiuntivo del Sommo Ema.

Il Campionato è stato vinto dalla squadra del Circolo Energya Fitness Club di Treviso, che schierava il Campione Italiano Alessio Scaggiante e il Nazionale Simone Zanandrea, con l'apporto "pesante" dell'esterno Roberto Tovagliaro di Savona. I campioni uscenti di Bergamo 1 (Gioffré, Manzana, Diop) hanno tenuto testa fino all'ultimo, arrivando secondi solo per quoziente. Terza la squadra di Latina (Fava, Lorusso, Senesi), che ha "tolto" il podio per quoziente proprio a Mori. La compagine trentino-veronese si era battuta bene fino allo scontro diretto con l'équipe pontina, avendo pattato per 3-3 sia con Treviso che con Bergamo 1, ma proprio la sconfitta per 4-2 con Latina ha compromesso il risultato finale; "colpevole" del decisivo insuccesso è stato subito identificato in Matos, che ha perso con il regolare Giovanni Fava... Peccato, anche perché il Nostro Emanuele aveva dato un bel contributo per tutto il torneo, ottenendo in terza damiera 11 punti su 12 (l'unica pari con il forte Diop, nella foto).

La manifestazione triestina ha comunque rappresentato un ulteriore segnale di vita del movimento damistico, in questa brutta fase segnata dalla pandemia. Molti giovanissimi erano presenti in diverse squadre, e qualcuno di essi sta proprio migliorando a vista d'occhio - buon segno per la nostra disciplina. Speriamo però che l'anno prossimo riservi una sorte migliore a tutta la vita sociale e civile, perché, di certo, il gioco dal vivo ha bisogno di condizioni "normali"...