venerdì 8 maggio 2020

Il gioco della Dama al tempo del Coronavirus

di Renzino l'Europeo
Da più di due mesi la vita civile e sociale è condizionata da un unico interesse superiore, quello della salute. A causa del virus Covid-19, o coronavirus, diffusosi dalla Cina in tutto il mondo - e con grande ampiezza anche in Italia - le libertà personali risultano limitate da provvedimenti di ordine pubblico, con grave alterazione dei normali programmi di lavoro e di vita di tutti i cittadini.

Intanto che la mente della gente comune è presa da pressanti problemi sanitari ed economici, un gruppetto di affezionati mantiene vivo l'interesse e la pratica del nostro gioco con metodi alternativi. Gli incontri e i tornei dal vivo non sono più possibili - e non sappiamo ancora fino a quando - ma i giochi da tavolo come da dama conoscono da tempo una buona diffusione anche attraverso piattaforme informatiche, come il sito PlayOK, dove ogni giorno molte migliaia di persone di tutto il mondo si incontrano "virtualmente", e con divertimento. 

Mentre di solito la gente utilizza queste piattaforme per allenarsi da casa o per semplice svago, in questi due mesi se ne è approfondito l'uso più coordinato e formale per organizzare dei veri tornei online, sfruttando funzionalità peraltro già presenti e ben note. Oltre a PlayOK, per noi damisti è pure ben sfruttato il più elaborato e multifunzionale sito Lidraughts, attivo da meno due anni e "clonato" da quello analogo per gli scacchi. 

Non appena si è dovuto comunicare l'annullamento della Coppa Città di Verona, prevista per il 21-22 marzo, il nostro poliedrico Presidente Emanuele Danese ha subito pensato di organizzare un torneo "sostitutivo" online su PlayOK, in modalità "lampo" (tempo di riflessione 5'+3", 7 turni), che si è tenuto nel pomeriggio di domenica 22. Ben pubblicizzato dai canali federali, il torneo ha visto la partecipazione di 43 giocatori, fra cui la gran parte dei migliori damisti italiani della specialità, che avrebbero preso parte sicuramente al torneo "dal vivo, oltre ad alcuni stranieri capitati più o meno "per caso" nel torneo.

Purtroppo il vincitore, un ignoto giocatore russo celato dietro allo pseudonimo "bogun", ha fatto uso di software ausiliario - una pratica ovviamente indesiderata per un torneo come questo, ma che è possibile evitare solo identificando preventivamente il partecipante in base a pregresse conoscenze sulle sue abitudini di gioco sulla piattaforma. Ciononostante, il resto della competizione si è svolto - per quanto sappiamo - con ampia soddisfazione e divertimento dei partecipanti, e questo ripaga un po' il Sommo Ema e tutto il Circolo per la delusione dovuta all'annullamento della gara dal vivo.

La partecipazione veronese ha potuto contare, oltre al M° Danese, anche sul sottoscritto, e su Damiano Anselmi. Niente di speciale dal punto di vista delle prestazioni: sia io che Ema abbiamo dovuto accontentarci del 50% dei punti; più indietro Damiano che però rientrava in una competizione dopo più di un anno di assenza. I primi posti in classifica sono stati occupati, dietro a "bogun", da un quartetto composto da un giovane francese non meglio identificato, dal GM Daniele Macali, dal GM Loris Milanese, e da un altro italiano anch'esso non conosciuto. La questione dei "nickname" ha portato a qualche discussione in punto di principio sulla gradevolezza di questi tornei online, ma l'esperienza è giovata per un miglioramento successivo.

La classifica del Torneo FID
Nel frattempo, mentre un po' tutti si cimentavano in gare sempre più frequenti, anche la Federazione ha deciso di scendere in campo dal punto di vista organizzativo, indicendo due tornei a squadre - uno di dama italiana e uno di dama internazionale - che si sono svolti il 2 e il 3 maggio (il primo su PlayOK e il secondo su Lidraughts). Il nostro Circolo si è subito organizzato per prendere parte a quello di dama internazionale, e così nel pomeriggio di domenica 3, Emanuele, io e Damiano ci siamo sottoposti a ben 10 turni di dura battaglia in una gara che visto partecipare ben 16 squadre con quasi tutti i migliori giocatori italiani. Grazie anche all'ingaggio dell'"esterno" rispetto alla provincia del Circolo, Treviso ha potuto vincere con distacco su Bergamo e Latina. Per noi un buon 7° posto, a pari punti con Piombino, giunto 6° per quoziente. Abbiamo dato battaglia e forse perso dei punti qua e là (sicuramente non molto buono il pari con i giovani del Circolo "Fortezza"), ma l'impegno e le belle partite non sono mancate. Difficile il compito per il Sommo Ema in prima damiera, che contro i giocatori più forti si è dovuto accontentare di 8 punti, un po' meglio (e varie occasione perse) dal sottoscritto con 11 punti in seconda damiera. Bene Damiano in terza, anche lui con 11 punti personali.

L'attività agonistica on-line sta già proseguendo freneticamente, in particolare, per quello che ci riguarda, con una specie di "Coppa Europa a Squadre" messa in piedi dagli amici polacchi, e che vede la partecipazione di 29 squadre su due gironi eliminatori e fase finale successiva a maggio inoltrato. Gli incontri, su quattro damiere (utilizzando la piattaforma Lidraughts, con tempo di riflessione di 15'+3") si stanno svolgendo in turni bisettimanali. Noi veronesi ci siamo aggregati alla squadra del Circolo di Fossano, in quanto le regole consentono (e in effetti inducono) l'iscrizione di un numero qualsivoglia di giocatori per ogni formazione, allo scopo di ruotare i giocatori in base a turni e disponibilità. E' un po' quello che accade nel Campionato a Squadre Olandese, che si dipana lungo 11 turni per 4-5 mesi. Le regole sulla possibilità di "combinazioni" di giocatori di più Circoli sono abbastanza lasche per coloro che non superano un certo Capitale Punti, e quindi per me, Emanuele e Damiano c'è stato posto come "riserve" nella forte squadra piemontese. I titolari sono Loris Milanese, Aboubacar Diop, Alessio Scaggiante e Luca Lorusso, mentre come riserva c'è anche Francesco Gitto. Risultati e classifiche del nostro Gruppo sono disponibili sul sito della FMJD.

Infine, sono in programma anche altri incontri internazionali interessanti: Italia-Belgio (il 17 maggio, su 10 damiere) e Italia-Francia (il 24 maggio su 12 damiere). Luogo di gara, la solita piattaforma Lidraughts. Come si vede, il gioco continua, e pure il divertimento.

giovedì 5 marzo 2020

Sospensione XXIV Coppa Città di Verona

A malincuore, il Circolo Damistico Veronese "Enrico Molesini" informa tutti i giocatori che la XXIV Coppa Città di Verona, già in programma per i prossimi 21-22 marzo, è SOSPESA.

La decisione fa seguito alla disposizione federale emanata oggi, 5 marzo, riguardante tutte le attività agonistiche fino al 3 aprile, che dà applicazione al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di misure cautelari di contrasto e contenimento del virus COVID-19 (coronavirus).

giovedì 20 febbraio 2020

Un mese alla Coppa Città di Verona

di Renzino l'Europeo
Manca un mese alla Coppa Città di Verona, l'importante torneo di dama internazionale che il nostro Circolo organizza tradizionalmente ogni anno da diversi lustri, e la cui XXIV edizione è in programma i prossimi 21 e 22 marzo. Vogliamo qui spendere poche righe per ricordare a tutti gli interessati di finalizzare il loro programma di viaggio, anche perché pare che in quel week-end Verona sarà piuttosto densa di visitatori a causa di una Fiera - il SaMoTer, Salone dedicato alle macchine per costruzioni.

A noi non pareva che questa Fiera dovesse essere così determinante in termini di partecipazione, ma questo è ciò che dall'Albergo convenzionato ci hanno comunicato già da tempo. Di solito le Fiere affollate, a Verona, sono altre: la ben nota Vinitaly (prevista in aprile), e la tradizionale Fieragricola (già effettuata a fine gennaio). Ma la realtà pare un po' diversa, e noi non possiamo fare granché.

La sede di gara presso il centro sportivo "La Pineta"
E tuttavia l'edizione 2020 della nostra Coppa sarà senz'altro ai più alti livelli tecnici della nostra storia. Infatti già sappiamo che avremo graditi ospiti ben 2 Grandi Maestri Internazionali, l'ex campione del mondo Alex Shvartsman e il forte Alex Getmanski, due ucraini (tra i quali la ventunenne MFF Hanna Dmytrenko), e tre olandesi (non fra i più noti). Ovviamente ci saranno anche quasi tutti i più forti giocatori italiani, ed altri ancora...

Vogliamo sottolineare qui una piccola novità, che conferisce ancora maggiore rilevanza alla nostra gara: quest'anno la validità del torneo per la Classifica Capitale Punti Mondiale sarà del 40% (rispetto al valore dei tornei classici a tempo standard) e non solo del 25% come l'anno scorso. Ciò è dovuto ad una modifica dei Regolamenti FMJD avvenuta all'ultima Assemblea Mondiale. Tale modifica ha aumentato il valore di tutte quelle gare, come quelle del calendario italiano, che certamente non sono semi-lampo ma che non consentono un tempo "minimo" di 4 ore per delle partite di 60 mosse (ipotizzando un utilizzo al limite del tempo di riflessione concesso). Insomma, più valore alle nostre competizioni, che certamente ricadono in una fascia intermedia da questo punto di vista.

Per dare la giusta pubblicizzazione alla gara, essa è stata anche inserita nel Calendario ufficiale FMJD, come forse qualcuno avrà già notato. Si tratta di un'operazione che tutti gli organizzatori dovrebbero fare, anche per ottemperare ai requisiti formali dei citati Regolamenti. Non ci resta che sperare di vedervi in tanti a Verona fra un mese, e augurarvi buon viaggio.

sabato 8 febbraio 2020

Storia - Il nostro Circolo Damistico è proprio Veronese

di Renzino l'Europeo
Nell'ultima Assemblea del Circolo, effettuata a gennaio, abbiamo deciso di riappropriarci dell'aggettivo "Veronese" nella nostra denominazione ufficiale. Insomma, abbiamo riacquistato in tutto e per tutto l'antico e originario nome del primo Circolo Damistico che, per quanto sappiamo, venne fondato nella nostra città, nel 1922. Beninteso, non abbiamo affatto dismesso l'intitolazione ad Enrico, nostro Maestro e guida di tutto il damismo veronese per più di 40 anni. Abbiamo solo voluto chiarire che a Verona il movimento damistico organizzato, con le sue variopinte vicende, è sempre quello. Come un fiume che si divide in più rami che poi si ricongiungono, così la storia dei Circoli veronesi ha avuto il proprio corso, modellandosi secondo i diversi periodi della vita damistica cittadina e nazionale. Da quando Enrico ci ha lasciati, nel 2012, questo corso è di nuovo unitario, per meglio servire le attuali esigenze del nostro gioco a Verona.

Pilade Bonaconsa
Dobbiamo confessare una certa carenza di informazioni sulle origini del primo Circolo Damistico Veronese, di cui sappiamo solo che venne guidato da Pilade Bonaconsa per 34 anni consecutivi, fino al 1956. La figura di Bonaconsa quale "patròn" del damismo veronese è stata celebrata anche da uno dei primi numeri di "Damasport", nonché da Ghelardo Ghelardini nel primo volume dell'opera storica "Tra dame e pedine". Non conosciamo, personalmente, le ragioni per le quali quel Circolo non fu tra i fondatori della Federazione Italiana Dama, nel 1924, ma c'è sicuramente qualcuno - a Verona o in Italia - che lo sa. Faremo il possibile per recuperare questa ed altre informazioni, perlomeno prima della celebrazione del centenario della FID...

Di certo sappiamo che il Circolo si affiliò quasi subito alla Federazione, e ne aveva tutti i titoli: proprio in quegli anni stava esplodendo il fenomeno Cavalleri, il primo "campionissimo" della storia del damismo italiano, che divenne Campione Italiano nel 1926 battendo il romano Tagliaferri. Che in riva all'Adige abbia potuto nascere e crescere un così forte giocatore dimostra quanto l'ambiente fosse fertile, e i meriti vanno quindi ascritti ad una pluralità di attori, fra cui quel pionere di Riccardo Galletti, fondatore e direttore - all'inizio del XX secolo - del primo periodico specializzato interamente dedicato al nostro gioco, "La dama".

Il Caffè della Borsa, sede storica del Circolo Damistico Veronese
Sappiamo inoltre che la sede storica del Circolo, nonché teatro degli epici match di Cavalleri per la conquista e la difesa dei titolo italiano fra il 1926 e il 1929, fu la Gran Guardia, o meglio, il "Caffè della Borsa", un bar-ristorante ospitato nella sala sul lato destro dell'edificio, osservandolo dalla Piazza. Pur con diverse denominazioni, il Circolo rimase in quel prestigioso luogo fino alla chiusura forzata dell'esercizio, che venne disposta dalla Soprintendenza di Verona sulla base di norme a tutela del palazzo monumentale in cui si trovava. L'evento avvenne in una qualche data all'inizio degli anni '70, giacché io mi ricordo ancora di alcune personali esperienze in quel luogo, perché quando i miei genitori mi portarono le prime volte a girare in centro, e in Piazza Bra, quel bar era ancora aperto… si poteva scegliere di andare a prendere un gelato sul Liston o al Caffè della Borsa (che probabilmente non aveva più quel nome, visto che la Borsa non era più ospitata alla Gran Guardia da parecchio tempo). E mi ricordo anche di quell'angolo del bar, recintato da alcuni cordoni, riservato ai giocatori di dama… sicuramente il mio primo contatto con il nostro gioco. La medesima disposizione venne mantenuta nella sede del Bar Bra, luogo in cui si spostò il Circolo per i lustri seguenti, ma l'aura non era più quella "storica".

Oggi il nostro Circolo può vantare una discreta vitalità, benché in termini assoluti siamo distanti da tutti i periodi di maggiore splendore. Ma il solo fatto di organizzare una gara nazionale come la "Coppa Città di Verona", che arriverà quest'anno alla 24a edizione, ci permette di essere ancora fieri di essere i portacolori del damismo scaligero, e di continuare a coltivare il nostro bel gioco in città.

lunedì 27 gennaio 2020

Cronaca - Vita di Circolo a Bruxelles

di Renzino l'Europeo
Gli amici del Circolo "Enrico Molesini", ma anche gli altri in giro per l'Italia, sanno bene che da diversi anni vivo e risiedo a Bruxelles, il cui ethos "Europeo" mi aveva attirato per diverse ragioni, e che comunque corrisponde bene ai miei interessi ed al mio spirito personale. Cionondimeno faccio ritorno a Verona in media ogni due mesi, e spesso, per non dire sempre, in corrispondenza di qualche evento damistico a cui intendo prendere parte nel Bel Paese.

Molti amici sanno pure - principalmente perché oggi fra e-mail e social network l'informazione circola rapidamente - che gioco regolarmente anche in Belgio, perlomeno da quando ho ripreso l'attività agonistica dopo molti anni di pausa, e cioè dal 2016. Di più: oggi la mia rete di eventi damistici comprende anche l'Olanda, dove mi reco regolarmente a giocare il Campionato a Squadre, assieme a qualche altro amico belga. Si potrebbe dire che la mia identità damistica è anch'essa pienamente Europea, perché sono iscritto a 3 Circoli Damistici di 3 Paesi diversi, e partecipo regolarmente ad eventi ufficiali di tutte e 3 le Federazioni nazionali. Potrei aggiungere, volendo, anche una quarta, perché ogni anno faccio anche un torneo semi-lampo in Francia.

In questo articolo volevo raccontare un po' di fatti sull'attività damistica in Belgio, a partire da ciò che accade a Bruxelles, e in particolare al Circolo dove sono iscritto, il Damier Royal Ixellois. I Circoli Damistici possiedono somiglianze e differenze, ed uno scambio di informazioni ed esperienze può giovare a tutti. Innanzitutto, è noto agli Italiani che l'unica variante di dama che si gioca in Belgio è quella internazionale: non c'è tradizione né interesse per quella inglese, e se eventualmente uno vuole fare un po' l'eclettico, c'è la dama frisona (so ad esempio che questo è il caso per Patrick Casaril, che è di Liegi). Da questo punto di vista potremmo forse dire che il nostro Circolo, che da decenni è "sbilanciato" verso la dama internazionale, risulta strutturalmente affine.


Ciò che può colpire il damista italiano medio, invece, è la forte resistenza di una tradizione assai rara nel nostro Paese, e cioè il Torneo Sociale, o Campionato di Circolo, che dir si voglia. Di più: si tratta di una tradizione che assorbe gran parte della vita di un Circolo Belga, dando ad essa una forma caratteristica. O, almeno, così è per il mio Circolo, ma le cose vanno in modo abbastanza simile anche negli altri.


Va compreso, innanzitutto, che il Campionato di Circolo è un evento assai serio: si giocano partite a cadenza "classica", in turni di gioco fissati in modo preciso sulla base di un calendario annuale, o almeno semi-annuale. In Belgio, come in Olanda, la stagione agonistica damistica non coincide con l'anno solare, come in Italia, ma va da settembre all'agosto successivo, sovrapponendosi quindi alle stagioni agonistiche degli altri sport, così come all'anno scolastico. Nel mio Circolo questi turni di gioco sono fissati ogni due settimane, il giovedì, ma va detto che c'è ampia possibilità di concordare anticipi o posticipi con i propri avversari secondo tutte le necessità.


A questo punto devo introdurre anche un altro dato fondamentale, quello della sede. Il Damier Royal Ixellois trova posto presso uno snack, che è uno di quei locali dove si vendono tipicamente kebab ed altri cibi della medesima tradizione culinaria, come falafel e polpette varie, nonché insalate e patatine fritte. Il parallelo con alcuni nostri vecchi Circoli che avevano (o ancora hanno) sede presso un bar è quindi stringente. Questa soluzione appare al momento soddisfacente per le attività ordinarie del Circolo, e cioè, per quello che abbiamo già detto, per il Torneo Sociale.


A Bruxelles esiste anche un altro Circolo, il Damier Cinquantenaire, che ha invece sede in una Maison des Associations, dove trovano posto anche dei Circoli di bridge e scarabeo, che è di proprietà del Comune di Woluwe-Saint-Lambert. Il mio si trova invece nel Comune di Ixelles, come i lettori francofoni avranno già intuito, che è un altro dei 19 Comuni in cui è divisa la Regione di Bruxelles-Capitale. La qualifica di "Royal" discende dal fatto che ogni entità morale con almeno 50 anni di vita può richiederla, e poiché il Circolo venne fondato nel 1957, tale procedura fu effettivamente attivata nel 2007, con esito positivo. Non appare allora privo di senso ricordare che il nostro Circolo "E. Molesini" si ricollega de facto, se non proprio de jure, alla tradizione del Circolo Damistico Veronese, fondato nel 1922, e di cui rivendichiamo "con orgoglio", potremmo dire, l'eredità.


Serata di gioco al Damier Royal Ixellois (foto: L. Jennes)
Chi gioca al Damier Royal Ixellois? Beh, come la semplice visione della Classifica del Campionato del Circolo degli ultimi anni indica bene, c'è un giocatore chiaramente più forte di tutti: si tratta di Adiatou Ibrahim, di nazionalità ivoriana, e che, come indicato dalla scheda personale FMJD, o da quella sul sito olandese Tournament Base, ha una reputazione damistica di elevato livello. Con un Capitale Punti Mondiale di 2183 (gennaio 2020), la sua forza è comparabile con quella dei nostri migliori giocatori, e analoga a quella dell'ottimo Aboubacar Diop, che da anni calca le scene damistiche italiane. Adiatou ha vinto tutti gli ultimi 15 Tornei Sociali, vincendo quasi tutte le partite, anche perché gli altri giocatori - quelli autoctoni belgi, intendo - non sono mai stati in grado di impensierirlo. La sua forza è tale che per lui non ha senso giocare tutti i turni di gioco singolarmente: ci si mette d'accordo per fare delle simultanee - vedasi la foto dell'ultima di queste, contro 4 avversari, fra cui io stesso -, e la pratica è a posto!

Da un anno gioca con assiduità e profitto nel nostro Circolo anche un altro africano, Tomi Maturin Nyamsi, che, pur non essendo del livello di Adiatou, gli è secondo a breve distanza. La consultazione della classifica del Torneo Sociale, aggiornata puntualmente, può meglio di ogni discorso far comprendere quale sia il tenore agonistico del Campionato. Nel momento in cui scrivo, il girone di andata è pressoché finito, mancando solo il "secondo turno" delle simultanee di Adiatou. Va detto che con Tomi Maturin il confronto sarà invece individuale, avendo egli per lui un certo riguardo...


Qualche parola anche per gli altri giocatori, a partire dal simpatico Gaston Wilvers, presidente del Circolo, che prima dell'arrivo di Adiatou poteva mietere anche successi personali, ma che ora deve un po' limitare il proprio ruolo. Che è pur sempre essenziale, a partire dall'organizzazione di quell'evento anch'esso tradizionale e di grande significato che è la Cena Sociale: ogni anno in Ottobre ci si ritrova tutti attorno ad un tavolo ben imbandito, e si consegnano i premi dell'anno agonistico precedente. Anche il vice-presidente Jean-François Foccroulle è un discreto giocatore, che in questi 2-3 anni mi ha talvolta costretto a delle pari, mentre il Segretario Batr Lukianoff (che accumula l'importante carica di Direttore dei Tornei) si è imposto un anno di lontananza dal Torneo Sociale. L'età media dei giocatori è piuttosto avanzata, un segnale non troppo rassicurante, che non si discosta da una tendenza generalizzata in tutti i luoghi del damismo organizzato, ma che testimonia comunque dell'attaccamento al gioco di una fascia di giocatori che in Italia tende a perdersi più velocemente. E' anche per questo che ho preso l'iniziativa di mettere in cantiere un corso di dama che partirà a marzo, potendo contare sul sostegno logistico e organizzativo di una associazione rappresentativa dell'emigrazione italiana, la FILEF, oltre che del Damier Cinquantenaire.


Incontro a squadre Wallonie-Bruxelles - "Phenix" Kortrijk (foto: G. Wilvers)
A livello nazionale, la Federazione Belga organizza ovviamente i Campionati Nazionali, a tempo classico e ridotto, e il Campionato a Squadre, che, cercando di mimare la struttura del ben più blasonato omologo Campionato Olandese, prevede anch'esso un Calendario di incontri annuale. Il nostro Circolo è stato autorizzato a presentare un squadra composita, assieme all'altro Circolo brussellese e ai due Circoli di Liegi e provincia: in questo modo riusciamo a garantire 4 giocatori per tutti i turni previsti: in pratica una squadra "francofona" (denominata infatti Wallonie-Bruxelles), laddove le altre 3 presenti quest'anno fanno riferimento a 3 Circoli fiamminghi - i campioni in carica della "Fenice" di Kortrijk, il "Mulino" di Heule (in effetti un quartiere della medesima cittadina di Kortrijk), e Genk. Quest'anno dopo il girone di andata la nostra squadra - alla quale viene richiesto con regolarità anche il mio contributo - è in testa a pari merito con Kortrijk, a seguito di un rocambolesco 4-4 nell'incontro diretto (nella foto un documento del match).

Tra analogie e differenze spiccano alcuni dati che rendono piuttosto diversa la vita di Circolo in Belgio e in Italia, in primis la centralità della partita con tempo di riflessione classico, che rimane la più gradita alla generalità dei giocatori. Nel nostro Circolo non facciamo i Campionati Lampo e Semi-Lampo (ma negli Circoli in genere sì), tuttavia al Damier Cinquantenaire s'organizzano delle serate di gioco lampo e semi-lampo denominate "Campionato della Regione di Bruxelles Capitale" che servono soprattutto come preparazione ai Campionati Nazionali delle due specialità (che si tengono in giorni dedicati), oltre che ai rispettivi Campionati Fiamminghi (che sono aperti a tutti). Altri tornei "internazionali" Lampo e Semi-Lampo di una giornata sono pure presenti nel Calendario Agonistico nazionale - uno di essi lo organizza a Bruxelles il Damier Cinquantenaire.

Per chiudere, poche altre annotazioni. Quest'anno giocherò per la prima volta il Campionato Belga Assoluto, che si terrà dal 22 febbraio al 1° marzo a Heule. Come accade anche in Italia da diversi anni, molti giocatori di una certa levatura saranno assenti (anche la Campionessa uscente Ewa Schalley-Minkina), ed è questo fatto che mi ha permesso di rientrare nei 12 partecipanti. Non mancherò di dare cronache specifiche a suo tempo. Per ora noto che le relazioni italo-belghe non si fermano alla mia persona, ma saranno realizzate quest'anno anche con un incontro amichevole tra squadre nazionali in programma in maggio in Italia: un'occasione in più per approfondire la conoscenza e l'amicizia damistica fra i nostri Paesi.

martedì 14 gennaio 2020

Cronaca - Emanuele Danese terzo a Reggio Calabria

del Sommo Ema
Grazie alla passione organizzativa di Antonino Cilione il 2020 damistico per la dama internazionale si apre nel modo migliore. In terra di Calabria si ritrovano tanti grandi giocatori e vari appassionati un po’ da tutto lo stivale: Veneto, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia con una qualità di livello spettacolare.

Nel tipico clima di amicizia che caratterizza le nostre vigilie di competizione, ci si ritrova sul bellissimo lungomare di Reggio già al sabato: un gelato ammirando il panorama, una visita ai Bronzi e alla Cattedrale, due parole di aggiornamento reciproco sulle vicende personali (un grande abbraccio all’ultimo arrivato nella grande famiglia damistica, Enrico Macali, figlio del GM Daniele e dell’Arbitro Internazionale Milena, che promette già partite da guerriero indomito: un nome una sicurezza).

La sede di gara è poeticamente alternativa: una serie di ampi locali requisiti alla ‘ndrangheta, ora sede Arci in allestimento, con seggiolini foderati coi colori giamaicani, citazioni di Lenin appese alle pareti, immagini di Pertini e le analisi di “Mossa libera” stampate a colori, oltre a un vecchio pianoforte in un angolo: comoda, spaziosa e con le pareti dipinte di uno splendido azzurro.
Due gironi da 12, 5 partite a 35’+10”, con i 5 provinciali che saggiamente giocano nel secondo gruppo con classifica a parte.

Il podio del primo gruppo con il M° Danese (a sx.) terzo classificato
Il primo gruppo vede ai nastri di partenza i campionissimi Scaggiante, Borghetti, Macali, Tovagliaro, Manzana, oltre ai maestri Sgrò, Danese, Gioffrè, e a Senesi, Catanzaro, Ciarcià e allo stesso Cilione.
Tra giocate sopraffine e numerosi erroracci sparsi, la notizia è che il sottoscritto grazie soprattutto a un’eccessiva dose di fortuna (Cilione e Manzana che si travestono da Babbi Natale cappellando in posizioni vincenti o stravincenti) arriva a giocarsi l’ultimo turno in testa solitario davanti a Macali e Scaggiante. Mentre Scaggiante supera Gioffrè, tra me e Macali viene fuori una bella Drost: Daniele attacca e io lascio il pezzo e rispondo in contropiede: ma Daniele restituisce il pezzo al momento giusto, io evidentemente devo aver sbagliato un po’ a sviluppare i miei pezzi sulla destra dato che non riesco a sfondare, lasciando spazio all’avanzata centrale del mio avversario, che sacrifica, passa a dama e vince meritatamente la partita e, grazie al quoziente, anche il torneo. Meritatissimo Daniele! Ottimo secondo a soli 2 centesimi Alessio Scaggiante, mentre io termino comunque con un onorevolissimo terzo posto solitario davanti a tanti campioni.


Il secondo gruppo prevede un bel mix di partecipanti: cominciamo dalle 4 quote rosa, con 3 ragazzine terribili del vivaio di Latina (Giorgia Senesi, Margherita Aielli e Linda Piccinini, quest’ultima insieme al fratello Simone) e la locale Giovanna Focà: alcuni storici internazionalisti caduti in semi-disgrazia secondo l’elo-rubele ma imbattibili a tavola e al bar (Mattia Brancaleone e Michele Cioccarelli), un manipolo di giocatori della zona, anche maestri all’Italiana (i giovani Caruso e Amaddeo e i veterani Borrello e Greco) oltre al georgiano Malkhaz Kraveishvili, da tempo residente a Reggio e che da poco ha rispolverato l’antica passione, scuola sovietica.

Parte bene il trio composto da Kraveishvili, dal giovane Piccinini e dal nostro Brancaleone, con 5 punti nelle prime 3 partite: qui “lo straniero” prende il largo sconfiggendo Simone prima e poi Cioccarelli che aveva appena sconfitto e scavalcato Mattia: in questo modo si forma un grande gruppo a 6 per il secondo posto: Cioccarelli, Piccinini, Amaddeo, Brancaleone e Greco.

Un veloce abbraccio a tutti e l’arrivederci tra due mesi in terra scaligera, per ricambiare la splendida ospitalità con la Coppa organizzata dal nostro circolo. 

sabato 11 gennaio 2020

Cronaca - Campionati Provinciali 2020

di Renzino l'Europeo
Domenica 5 gennaio si sono svolti a S. Martino Buon Albergo i Campionati Provinciali 2020 di Dama Italiana e di Dama Internazionale. Il formato dell'evento è stato quello ormai tradizionale da diversi anni, con il torneo sulle 64 caselle disputato al mattino, e quello sulle 100 caselle al pomeriggio. Tutti i più attivi damisti veronesi sono stati ancora una volta ospiti della "taverna" di casa Brancaleone, con il "Teo" - segretario del nostro Circolo - a fare da Arbitro.

A contendersi il titolo di Dama Italiana erano presenti 7 giocatori, di cui 3 Provinciali entrati nell'agone damistico durante il 2019, e praticanti assidui sotto la guida dell'ottimo Regionale Bruno Martinelli, il quale, dopo la bella prestazione nel Torneo di Isola Vicentina, appare ben motivato a ricercare la promozione a "Nazionale". Una buon segno di vitalità per il nostro gioco e per tutta S. Martino Buon Albergo, considerato anche il soddisfacente livello tecnico già espresso dai nuovi adepti.

Il contributo dei damisti "di vecchia data" è stato assicurato, oltre che dal sottoscritto, anche da Mattia Brancaleone e da Emanuele Danese, che alla fine è riuscito a conquistare il titolo provinciale. In effetti gli scontri diretti fra noi 3 sono finiti in una morra senza capo, con Mattia che perdeva da Emanuele ma batteva me, ed io che gliele suonavo al Sommo Ema. Decisivi i risultati con il resto della truppa, in particolare il mio pareggio con Bruno, laddove Ema aveva invece incamerato i 2 punti. Fra i 3 Provinciali prevale per quoziente Patrizio Filippini.

Una immagina storica di S. Martino Buon Albergo
Per quanto riguarda il torneo "all'internazionale", c'è stato il solito turnover di giocatori, con l'arrivo di Beniamino Danese e Luciano Sanson, e l'uscita di scena dei sanmartinesi. Con 5 contendenti siamo stati pertanto costretti a mettere in cantiere 5 turni di gioco, e un tempo di riflessione limitato a 15' + 10" di ricarica. La gara è stata animata dalla sonora presenza di Olivia, figlia del Benny, che ha accompagnato papà in questa avventura damistica.

Il risultato tecnico è stato la divisione del titolo ex-aequo fra me ed Emanuele, a seguito degli identici risultati da noi conseguiti: pareggio nello scontro diretto, ed anche con Beniamino, vittorie nelle altre partite. Un buon combattimento con belle partite, anche in vista della trasferta che Mattia ed Ema effettueranno al Torneo Nazionale di Reggio Calabria, in programma domenica 12 gennaio.

Le classifiche. Per il Campionato Provinciale di Dama italiana:

1) Emanuele Danese      p. 10
2) Renzo Rubele            p. 9
3) Mattia Brancaleone   p. 7,41
4) Bruno Martinelli        p. 7,27
5) Patrizio Filippini        p. 3,15
6) Giuseppe Fiorio         p. 3,13
7) Gianni                        p. 3,9

Per il Campionato Provinciale di Dama Internazionale:

1) Emanuele Danese e Renzo Rubele    p. 6,19
3) Beniamino Danese                             p. 3,14
4) Mattia Brancaleone                            p. 3,8
5) Luciano Sanson                                  p. 2

L'ospitalità di casa Brancaleone ha fatto da cornice a questo buon avvio d'anno per il Circolo, con la speranza che si possano effettuare in futuro anche i Provinciali "giovanili", come già accaduto l'anno scorso. Ma intanto la mente di tutti è già rivolta all'organizzazione della 24a Coppa Città di Verona...