mercoledì 16 settembre 2020

La Dama al Tocatì

di Renzino l'Europeo
Continuando una tradizione pluriennale ben consolidata, anche quest'anno uno stand damistico allestito dal nostro Circolo sarà presente al Tocatì - Festival Internazionale dei Giochi in Strada. La manifestazione, giunta alla 18a edizione, si terrà nella nostra città in questo fine-settimana, e vedrà come al solito protagoniste numerose "comunità ludiche" che mostreranno al pubblico dei giochi tradizionali, più o meno "coltivati" da bambini o da adulti, ma tutti facenti parte della cultura di un popolo, di un territorio, di un gruppo sociale.

Immagine pubblicitaria ufficiale del nostro gioco al Tocatì

Il nostro angolo di gioco sarà situato presso la Domus Mercatorum, in Piazza Erbe. Tutto il Circolo è mobilitato per l'avvenimento, dal Presidente Emanuele Danese al Segretario Teodorino Brancaleone. Gli orari ufficiali di apertura dello stand sono, in tutti e tre i giorni (venerdì, sabato, domenica), dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30, e gli avventori troveranno senz'altro sempre qualcuno che fornirà non solo informazioni sulle nostre attività, ma anche istruzioni e insegnamenti sulle regole, e possibilità di giocare sulle nostre damiere - sia all'italiana che all'internazionale. 

Con la carenza di opportunità informative e di proselitismo, questo spazio al Tocatì risulta essenziale per continuare a fare divulgazione, rinfrescando la mente di tutti quelli che, giunti in prossimità delle damiere, vanno con il pensiero a qualche momento della loro vita in cui hanno incontrato il nostro gioco e fatto qualche partita - magari con regole sbagliate... Buon lavoro a tutto il Circolo per questo impegno!

giovedì 10 settembre 2020

Emanuele Danese ai Campionati Italiani di Dama Internazionale

di Renzino l'Europeo
Pur in un clima un po' surreale a causa delle misure di sicurezza anti-Covid, si sono svolti anche quest'anno i Campionati Italiani di Dama Internazionale. La manifestazione, accoppiata ai Campionati Giovanili delle categorie comprese fra Juniores e Speranze, si è svolta, come preventivato, a Cascia (PG), ma con un paio di settimane di ritardo rispetto alla data fissata all'inizio dell'anno, e cioè tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. Si è trattato in effetti della manifestazione di "ripresa ufficiale" del gioco dal vivo per la nostra Federazione, che ha dovuto seguire pedissequamente tutte le prescrizioni e i decreti che si sono susseguiti negli ultimi mesi, i quali hanno avuto un impatto particolarmente duro sulla pratica del nostro gioco.

Di questo ritrovato ambiente di competizione "verace" tra dame e pedine materiali, e non più solo virtuali, ha fatto parte anche il Presidente del nostro Circolo, Emanuele Danese, che ha giocato l'Assoluto di Dama Internazionale per la quinta volta nella sua carriera, a due anni dalla sua ultima apparizione. La situazione agonistica decisamente anomala - tutti i partecipanti dovevano indossare non solo la mascherina, ma anche uno schermo protettivo, e lavarsi frequentemente le mani con il gel - ha evidentemente scoraggiato un certo numero di affezionati delle 100 caselle dal recarsi a Cascia, ma lo spirito battagliero è rimasto indenne, anzi forse ne è risultato più sollecitato, e in effetti molti giovani hanno comunque potuto essere presenti.

I partecipanti al Campionato, acconciati secondo le regole di sicurezza.

La vittoria è andata al fortissimo Alessio Scaggiante, che tornava alla massima competizione di dama internazionale dopo alcuni anni, a causa degli impegni universitari che hanno talvolta contrastato con il calendario agonistico. Dietro di lui il giovane Enes Habilaj, diciottenne in ascesa continua, che ha sopravanzato i veterani Moreno Manzana e Daniele Bertè. Settimo posto per il Sommo Ema, che - siamo sicuri - non si sarà accontentato del pur dignitoso risultato. E comunque decisamente meglio è andata nei Campionati delle due specialità di gioco veloce - Lampo e Semi-Lampo - dove il Nostro si è piazzato per due volte al quarto posto in gare serrate, nelle quali era presente anche il forte Loris Milanese, assente nell'Assoluto. Ottime prestazioni, che confermano la ben nota reputazione di Emanuele in questo settore.

Non c'erano altri veronesi in questo Campionato - io stesso ho dovuto dare la precedenza, per motivi tecnico-logistici, ad un diverso calendario personale. Con la speranza di una rapida "normalizzazione" della situazione, si tornerà a giocare, per il momento, dalla tastiera del computer.

venerdì 29 maggio 2020

Prosegue a buon livello l'attività damistica dei giocatori veronesi

di Renzino l'Europeo
In attesa di tempi migliori, in cui ci si possa di nuovo incontrare dal vivo, l'attività damistica prosegue con partite online, sia attraverso l'intensificazione degli allenamenti individuali, sia, soprattutto, con la partecipazione a tornei ufficiali di varia natura e rilevanza, come già abbiamo avuto occasione di descrivere su queste pagine. E' allora interessante rendere conto di altri due manifestazioni a cui hanno preso parte alcuni giocatori veronesi.

Il primo evento notevole è stato l'incontro internazionale a squadre Italia-Belgio, su 10 damiere, per il quale ci sono stati due convocati del nostro Circolo: Emanuele Danese e il sottoscritto. Si è trattato di un match amichevole, che "normalmente" avrebbe dovuto essere giocato in Italia, in un complesso turistico di Lido delle Nazioni (con squadre di 4 giocatori), in parallelo con le finali dei Giochi Giovanili Studenteschi. Il Coronavirus ha ovviamente sconvolto tutti i piani di attività ordinaria, e ci si è dovuti accontentare di incrociare le pedine "a distanza".

Domenica 17 maggio ci siamo quindi organizzati per connetterci alla piattaforma Lidraughts e dare il nostro contributo alla Nazionale, che peraltro non schierava tutti i giocatori più forti, alcuni dei quali sarebbero stati impegnati la settimana successiva contro la Francia. Nostri compagni di squadra erano comunque dei damisti italiani molto validi, e attivi in questo periodo, fra cui quattro juniores, che, secondo gli accordi fra le due Federazioni, avrebbero dovuto essere almeno tre da ciascuna parte. Il Belgio schierava una buona formazione, capitanata dal Campione assoluto in carica Hein De Cokere, dalla quale mancava tuttavia qualcuno fra i migliori giocatori in attività.

Per quanto mi riguarda, si è trattato di un piacevole "ritorno in Nazionale" dopo 33 anni, avendo fatto parte di una formazione giovanile italiana che nel 1987 partecipò ad un torneo mondiale a squadre in Olanda. E' da ritenere che la mia chiamata per questo match sia stata presa in considerazione alla luce del fatto che da diversi anni, come già descritto in questo sito-blog, risiedo stabilmente a Bruxelles, e conosco quindi ormai molto bene un po' tutti i giocatori belgi. Per il Sommo Ema, che negli ultimi anni ha risposto a diverse convocazioni per competizioni individuali come i Campionati Mondiali Lampo e Semi-Lampo, la partecipazione a questa sfida ha rappresentato un ulteriore riconoscimento del suo valore, a ridosso dei migliori specialisti sulle 100 caselle.

Il risultato dell'incontro è stato assai buono: una vittoria per 58 a 42 nei 5 turni di gioco previsti. Emanuele ed io giocavamo in due sottogruppi diversi, lui in quello "superiore", io in quello "inferiore", per cui a lui sono toccati gli avversari più forti. Anche per questo i 3 punti che ha portato a casa possono essere giudicati soddisfacenti, benché il Sommo pensasse forse di cogliere qualche risultato migliore, visto che il tempo di riflessione era fissato in 5'+3" - una formula di suo gradimento. Il sottogruppo "inferiore" del Belgio era molto più abbordabile, ed infatti la vittoria dell'Italia è stata conseguita con buoni punteggi in queste partite. Fra di esse, le mie "sufficienti" prestazioni, che hanno portato 6 punti in saccoccia alla squadra azzurra. Avremo senz'altro da ridiscutere qualche partita con gli amici belgi, che non sono rimasti molto contenti. 

Il tabellone degli ottavi di finale della PCBest Cup
L'altro evento damistico a cui il nostro Circolo ha indirettamente partecipato è stato la "PCBest Online Cup", una specie di "Champions League per squadre di Circolo", in corso di svolgimento da un mese. Scriviamo "indirettamente", perché in effetti non abbiamo potuto presentare una nostra squadra, ma ci siamo aggregati al team messo in campo dal Circolo di Fossano. Dovendo garantire un impegno prolungato almeno per un girone eliminatorio di 15 turni, programmati su un calendario bisettimanale piuttosto denso, le squadre iscritte potevano indicare più giocatori rispetto ai 4 minimi per partecipare, e così il nostro Presidente ha contrattato con Loris Milanese, leader del club piemontese, l'inserimento di tre veronesi - lo stesso Emanuele, il sottoscritto, e Damiano Anselmi.

L'aggregazione è stata possibile anche grazie alle regole in vigore per questa competizione, che consentivano simili "combinazioni" per i giocatori sotto un certo livello di Capitale Punti. Per altre aggregazioni i Fossanesi sono stati più fortunati, potendo far valere il dato storico delle ultime tre annate agonistiche, nelle quali il Circolo piemontese ha annoverato nelle proprie file (per il Campionato Italiano a Squadre) dei campionissimi come Aboubacar Diop e Alessio Scaggiante. Altri validi giocatori unitisi per gli stessi motivi pratici sono stati Luca Lorusso e Francesco Gitto.

La partecipazione di Fossano a questa competizione è stata molto positiva: un bel quarto posto nel girone eliminatorio dietro a tre formazioni olandesi molto titolate, e passaggio agli ottavi di finale. I quattro titolari (Scaggiante, Diop, Milanese, Lorusso) hanno giocato la maggioranza delle partite - e con ottimi risultati individuali - ma c'è stato spazio anche per le "riserve": tre partite per Gitto e cinque per noi veronesi, di cui tre per il Sommo Ema, una per Damiano e una per me. L'ottavo di finale si è giocato ieri sera contro la squadra del circolo Heijmans Excelsior, anch'esso olandese della cittadina di Rosmalen, ma che annovera fra le proprie fila delle fortissimi giocatrici dell'est come Viktoriya Motricko e le sorelle Fedorovich. Lo scontro prevedeva un'andata e un ritorno, che si sono conclusi sull'8-8 (3-5 e 5-3 i parziali). Si è quindi disputato uno spareggio (con tempo di riflessione 5'+3" anziché 15'+3" come per tutti gli altri incontri) e qui c'è stata la sconfitta di misura, ancora per 5 a 3, e con recriminazioni "d'ordinanza" per tutte le occasioni perdute.

In conclusione, possiamo dire che, se l'attività damistica risulta fortemente perturbata come per tutti gli altri sport, non manca l'impegno dei giocatori veronesi per rimanere alla frontiera dell'impegno agonistico. 

venerdì 8 maggio 2020

Il gioco della Dama al tempo del Coronavirus

di Renzino l'Europeo
Da più di due mesi la vita civile e sociale è condizionata da un unico interesse superiore, quello della salute. A causa del virus Covid-19, o coronavirus, diffusosi dalla Cina in tutto il mondo - e con grande ampiezza anche in Italia - le libertà personali risultano limitate da provvedimenti di ordine pubblico, con grave alterazione dei normali programmi di lavoro e di vita di tutti i cittadini.

Intanto che la mente della gente comune è presa da pressanti problemi sanitari ed economici, un gruppetto di affezionati mantiene vivo l'interesse e la pratica del nostro gioco con metodi alternativi. Gli incontri e i tornei dal vivo non sono più possibili - e non sappiamo ancora fino a quando - ma i giochi da tavolo come da dama conoscono da tempo una buona diffusione anche attraverso piattaforme informatiche, come il sito PlayOK, dove ogni giorno molte migliaia di persone di tutto il mondo si incontrano "virtualmente", e con divertimento. 

Mentre di solito la gente utilizza queste piattaforme per allenarsi da casa o per semplice svago, in questi due mesi se ne è approfondito l'uso più coordinato e formale per organizzare dei veri tornei online, sfruttando funzionalità peraltro già presenti e ben note. Oltre a PlayOK, per noi damisti è pure ben sfruttato il più elaborato e multifunzionale sito Lidraughts, attivo da meno due anni e "clonato" da quello analogo per gli scacchi. 

Non appena si è dovuto comunicare l'annullamento della Coppa Città di Verona, prevista per il 21-22 marzo, il nostro poliedrico Presidente Emanuele Danese ha subito pensato di organizzare un torneo "sostitutivo" online su PlayOK, in modalità "lampo" (tempo di riflessione 5'+3", 7 turni), che si è tenuto nel pomeriggio di domenica 22. Ben pubblicizzato dai canali federali, il torneo ha visto la partecipazione di 43 giocatori, fra cui la gran parte dei migliori damisti italiani della specialità, che avrebbero preso parte sicuramente al torneo "dal vivo, oltre ad alcuni stranieri capitati più o meno "per caso" nel torneo.

Purtroppo il vincitore, un ignoto giocatore russo celato dietro allo pseudonimo "bogun", ha fatto uso di software ausiliario - una pratica ovviamente indesiderata per un torneo come questo, ma che è possibile evitare solo identificando preventivamente il partecipante in base a pregresse conoscenze sulle sue abitudini di gioco sulla piattaforma. Ciononostante, il resto della competizione si è svolto - per quanto sappiamo - con ampia soddisfazione e divertimento dei partecipanti, e questo ripaga un po' il Sommo Ema e tutto il Circolo per la delusione dovuta all'annullamento della gara dal vivo.

La partecipazione veronese ha potuto contare, oltre al M° Danese, anche sul sottoscritto, e su Damiano Anselmi. Niente di speciale dal punto di vista delle prestazioni: sia io che Ema abbiamo dovuto accontentarci del 50% dei punti; più indietro Damiano che però rientrava in una competizione dopo più di un anno di assenza. I primi posti in classifica sono stati occupati, dietro a "bogun", da un quartetto composto da un giovane francese non meglio identificato, dal GM Daniele Macali, dal GM Loris Milanese, e da un altro italiano anch'esso non conosciuto. La questione dei "nickname" ha portato a qualche discussione in punto di principio sulla gradevolezza di questi tornei online, ma l'esperienza è giovata per un miglioramento successivo.

La classifica del Torneo FID
Nel frattempo, mentre un po' tutti si cimentavano in gare sempre più frequenti, anche la Federazione ha deciso di scendere in campo dal punto di vista organizzativo, indicendo due tornei a squadre - uno di dama italiana e uno di dama internazionale - che si sono svolti il 2 e il 3 maggio (il primo su PlayOK e il secondo su Lidraughts). Il nostro Circolo si è subito organizzato per prendere parte a quello di dama internazionale, e così nel pomeriggio di domenica 3, Emanuele, io e Damiano ci siamo sottoposti a ben 10 turni di dura battaglia in una gara che visto partecipare ben 16 squadre con quasi tutti i migliori giocatori italiani. Grazie anche all'ingaggio dell'"esterno" rispetto alla provincia del Circolo, Treviso ha potuto vincere con distacco su Bergamo e Latina. Per noi un buon 7° posto, a pari punti con Piombino, giunto 6° per quoziente. Abbiamo dato battaglia e forse perso dei punti qua e là (sicuramente non molto buono il pari con i giovani del Circolo "Fortezza"), ma l'impegno e le belle partite non sono mancate. Difficile il compito per il Sommo Ema in prima damiera, che contro i giocatori più forti si è dovuto accontentare di 8 punti, un po' meglio (e varie occasione perse) dal sottoscritto con 11 punti in seconda damiera. Bene Damiano in terza, anche lui con 11 punti personali.

L'attività agonistica on-line sta già proseguendo freneticamente, in particolare, per quello che ci riguarda, con una specie di "Coppa Europa a Squadre" messa in piedi dagli amici polacchi, e che vede la partecipazione di 29 squadre su due gironi eliminatori e fase finale successiva a maggio inoltrato. Gli incontri, su quattro damiere (utilizzando la piattaforma Lidraughts, con tempo di riflessione di 15'+3") si stanno svolgendo in turni bisettimanali. Noi veronesi ci siamo aggregati alla squadra del Circolo di Fossano, in quanto le regole consentono (e in effetti inducono) l'iscrizione di un numero qualsivoglia di giocatori per ogni formazione, allo scopo di ruotare i giocatori in base a turni e disponibilità. E' un po' quello che accade nel Campionato a Squadre Olandese, che si dipana lungo 11 turni per 4-5 mesi. Le regole sulla possibilità di "combinazioni" di giocatori di più Circoli sono abbastanza lasche per coloro che non superano un certo Capitale Punti, e quindi per me, Emanuele e Damiano c'è stato posto come "riserve" nella forte squadra piemontese. I titolari sono Loris Milanese, Aboubacar Diop, Alessio Scaggiante e Luca Lorusso, mentre come riserva c'è anche Francesco Gitto. Risultati e classifiche del nostro Gruppo sono disponibili sul sito della FMJD.

Infine, sono in programma anche altri incontri internazionali interessanti: Italia-Belgio (il 17 maggio, su 10 damiere) e Italia-Francia (il 24 maggio su 12 damiere). Luogo di gara, la solita piattaforma Lidraughts. Come si vede, il gioco continua, e pure il divertimento.

giovedì 5 marzo 2020

Sospensione XXIV Coppa Città di Verona

A malincuore, il Circolo Damistico Veronese "Enrico Molesini" informa tutti i giocatori che la XXIV Coppa Città di Verona, già in programma per i prossimi 21-22 marzo, è SOSPESA.

La decisione fa seguito alla disposizione federale emanata oggi, 5 marzo, riguardante tutte le attività agonistiche fino al 3 aprile, che dà applicazione al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di misure cautelari di contrasto e contenimento del virus COVID-19 (coronavirus).

giovedì 20 febbraio 2020

Un mese alla Coppa Città di Verona

di Renzino l'Europeo
Manca un mese alla Coppa Città di Verona, l'importante torneo di dama internazionale che il nostro Circolo organizza tradizionalmente ogni anno da diversi lustri, e la cui XXIV edizione è in programma i prossimi 21 e 22 marzo. Vogliamo qui spendere poche righe per ricordare a tutti gli interessati di finalizzare il loro programma di viaggio, anche perché pare che in quel week-end Verona sarà piuttosto densa di visitatori a causa di una Fiera - il SaMoTer, Salone dedicato alle macchine per costruzioni.

A noi non pareva che questa Fiera dovesse essere così determinante in termini di partecipazione, ma questo è ciò che dall'Albergo convenzionato ci hanno comunicato già da tempo. Di solito le Fiere affollate, a Verona, sono altre: la ben nota Vinitaly (prevista in aprile), e la tradizionale Fieragricola (già effettuata a fine gennaio). Ma la realtà pare un po' diversa, e noi non possiamo fare granché.

La sede di gara presso il centro sportivo "La Pineta"
E tuttavia l'edizione 2020 della nostra Coppa sarà senz'altro ai più alti livelli tecnici della nostra storia. Infatti già sappiamo che avremo graditi ospiti ben 2 Grandi Maestri Internazionali, l'ex campione del mondo Alex Shvartsman e il forte Alex Getmanski, due ucraini (tra i quali la ventunenne MFF Hanna Dmytrenko), e tre olandesi (non fra i più noti). Ovviamente ci saranno anche quasi tutti i più forti giocatori italiani, ed altri ancora...

Vogliamo sottolineare qui una piccola novità, che conferisce ancora maggiore rilevanza alla nostra gara: quest'anno la validità del torneo per la Classifica Capitale Punti Mondiale sarà del 40% (rispetto al valore dei tornei classici a tempo standard) e non solo del 25% come l'anno scorso. Ciò è dovuto ad una modifica dei Regolamenti FMJD avvenuta all'ultima Assemblea Mondiale. Tale modifica ha aumentato il valore di tutte quelle gare, come quelle del calendario italiano, che certamente non sono semi-lampo ma che non consentono un tempo "minimo" di 4 ore per delle partite di 60 mosse (ipotizzando un utilizzo al limite del tempo di riflessione concesso). Insomma, più valore alle nostre competizioni, che certamente ricadono in una fascia intermedia da questo punto di vista.

Per dare la giusta pubblicizzazione alla gara, essa è stata anche inserita nel Calendario ufficiale FMJD, come forse qualcuno avrà già notato. Si tratta di un'operazione che tutti gli organizzatori dovrebbero fare, anche per ottemperare ai requisiti formali dei citati Regolamenti. Non ci resta che sperare di vedervi in tanti a Verona fra un mese, e augurarvi buon viaggio.

sabato 8 febbraio 2020

Storia - Il nostro Circolo Damistico è proprio Veronese

di Renzino l'Europeo
Nell'ultima Assemblea del Circolo, effettuata a gennaio, abbiamo deciso di riappropriarci dell'aggettivo "Veronese" nella nostra denominazione ufficiale. Insomma, abbiamo riacquistato in tutto e per tutto l'antico e originario nome del primo Circolo Damistico che, per quanto sappiamo, venne fondato nella nostra città, nel 1922. Beninteso, non abbiamo affatto dismesso l'intitolazione ad Enrico, nostro Maestro e guida di tutto il damismo veronese per più di 40 anni. Abbiamo solo voluto chiarire che a Verona il movimento damistico organizzato, con le sue variopinte vicende, è sempre quello. Come un fiume che si divide in più rami che poi si ricongiungono, così la storia dei Circoli veronesi ha avuto il proprio corso, modellandosi secondo i diversi periodi della vita damistica cittadina e nazionale. Da quando Enrico ci ha lasciati, nel 2012, questo corso è di nuovo unitario, per meglio servire le attuali esigenze del nostro gioco a Verona.

Pilade Bonaconsa
Dobbiamo confessare una certa carenza di informazioni sulle origini del primo Circolo Damistico Veronese, di cui sappiamo solo che venne guidato da Pilade Bonaconsa per 34 anni consecutivi, fino al 1956. La figura di Bonaconsa quale "patròn" del damismo veronese è stata celebrata anche da uno dei primi numeri di "Damasport", nonché da Ghelardo Ghelardini nel primo volume dell'opera storica "Tra dame e pedine". Non conosciamo, personalmente, le ragioni per le quali quel Circolo non fu tra i fondatori della Federazione Italiana Dama, nel 1924, ma c'è sicuramente qualcuno - a Verona o in Italia - che lo sa. Faremo il possibile per recuperare questa ed altre informazioni, perlomeno prima della celebrazione del centenario della FID...

Di certo sappiamo che il Circolo si affiliò quasi subito alla Federazione, e ne aveva tutti i titoli: proprio in quegli anni stava esplodendo il fenomeno Cavalleri, il primo "campionissimo" della storia del damismo italiano, che divenne Campione Italiano nel 1926 battendo il romano Tagliaferri. Che in riva all'Adige abbia potuto nascere e crescere un così forte giocatore dimostra quanto l'ambiente fosse fertile, e i meriti vanno quindi ascritti ad una pluralità di attori, fra cui quel pionere di Riccardo Galletti, fondatore e direttore - all'inizio del XX secolo - del primo periodico specializzato interamente dedicato al nostro gioco, "La dama".

Il Caffè della Borsa, sede storica del Circolo Damistico Veronese
Sappiamo inoltre che la sede storica del Circolo, nonché teatro degli epici match di Cavalleri per la conquista e la difesa dei titolo italiano fra il 1926 e il 1929, fu la Gran Guardia, o meglio, il "Caffè della Borsa", un bar-ristorante ospitato nella sala sul lato destro dell'edificio, osservandolo dalla Piazza. Pur con diverse denominazioni, il Circolo rimase in quel prestigioso luogo fino alla chiusura forzata dell'esercizio, che venne disposta dalla Soprintendenza di Verona sulla base di norme a tutela del palazzo monumentale in cui si trovava. L'evento avvenne in una qualche data all'inizio degli anni '70, giacché io mi ricordo ancora di alcune personali esperienze in quel luogo, perché quando i miei genitori mi portarono le prime volte a girare in centro, e in Piazza Bra, quel bar era ancora aperto… si poteva scegliere di andare a prendere un gelato sul Liston o al Caffè della Borsa (che probabilmente non aveva più quel nome, visto che la Borsa non era più ospitata alla Gran Guardia da parecchio tempo). E mi ricordo anche di quell'angolo del bar, recintato da alcuni cordoni, riservato ai giocatori di dama… sicuramente il mio primo contatto con il nostro gioco. La medesima disposizione venne mantenuta nella sede del Bar Bra, luogo in cui si spostò il Circolo per i lustri seguenti, ma l'aura non era più quella "storica".

Oggi il nostro Circolo può vantare una discreta vitalità, benché in termini assoluti siamo distanti da tutti i periodi di maggiore splendore. Ma il solo fatto di organizzare una gara nazionale come la "Coppa Città di Verona", che arriverà quest'anno alla 24a edizione, ci permette di essere ancora fieri di essere i portacolori del damismo scaligero, e di continuare a coltivare il nostro bel gioco in città.