sabato 11 gennaio 2020

Cronaca - Campionati Provinciali 2020

di Renzino l'Europeo
Domenica 5 gennaio si sono svolti a S. Martino Buon Albergo i Campionati Provinciali 2020 di Dama Italiana e di Dama Internazionale. Il formato dell'evento è stato quello ormai tradizionale da diversi anni, con il torneo sulle 64 caselle disputato al mattino, e quello sulle 100 caselle al pomeriggio. Tutti i più attivi damisti veronesi sono stati ancora una volta ospiti della "taverna" di casa Brancaleone, con il "Teo" - segretario del nostro Circolo - a fare da Arbitro.

A contendersi il titolo di Dama Italiana erano presenti 7 giocatori, di cui 3 Provinciali entrati nell'agone damistico durante il 2019, e praticanti assidui sotto la guida dell'ottimo Regionale Bruno Martinelli, il quale, dopo la bella prestazione nel Torneo di Isola Vicentina, appare ben motivato a ricercare la promozione a "Nazionale". Una buon segno di vitalità per il nostro gioco e per tutta S. Martino Buon Albergo, considerato anche il soddisfacente livello tecnico già espresso dai nuovi adepti.

Il contributo dei damisti "di vecchia data" è stato assicurato, oltre che dal sottoscritto, anche da Mattia Brancaleone e da Emanuele Danese, che alla fine è riuscito a conquistare il titolo provinciale. In effetti gli scontri diretti fra noi 3 sono finiti in una morra senza capo, con Mattia che perdeva da Emanuele ma batteva me, ed io che gliele suonavo al Sommo Ema. Decisivi i risultati con il resto della truppa, in particolare il mio pareggio con Bruno, laddove Ema aveva invece incamerato i 2 punti. Fra i 3 Provinciali prevale per quoziente Patrizio Filippini.

Una immagina storica di S. Martino Buon Albergo
Per quanto riguarda il torneo "all'internazionale", c'è stato il solito turnover di giocatori, con l'arrivo di Beniamino Danese e Luciano Sanson, e l'uscita di scena dei sanmartinesi. Con 5 contendenti siamo stati pertanto costretti a mettere in cantiere 5 turni di gioco, e un tempo di riflessione limitato a 15' + 10" di ricarica. La gara è stata animata dalla sonora presenza di Olivia, figlia del Benny, che ha accompagnato papà in questa avventura damistica.

Il risultato tecnico è stato la divisione del titolo ex-aequo fra me ed Emanuele, a seguito degli identici risultati da noi conseguiti: pareggio nello scontro diretto, ed anche con Beniamino, vittorie nelle altre partite. Un buon combattimento con belle partite, anche in vista della trasferta che Mattia ed Ema effettueranno al Torneo Nazionale di Reggio Calabria, in programma domenica 12 gennaio.

Le classifiche. Per il Campionato Provinciale di Dama italiana:

1) Emanuele Danese      p. 10
2) Renzo Rubele            p. 9
3) Mattia Brancaleone   p. 7,41
4) Bruno Martinelli        p. 7,27
5) Patrizio Filippini        p. 3,15
6) Giuseppe Fiorio         p. 3,13
7) Gianni                        p. 3,9

Per il Campionato Provinciale di Dama Internazionale:

1) Emanuele Danese e Renzo Rubele    p. 6,19
3) Beniamino Danese                             p. 3,14
4) Mattia Brancaleone                            p. 3,8
5) Luciano Sanson                                  p. 2

L'ospitalità di casa Brancaleone ha fatto da cornice a questo buon avvio d'anno per il Circolo, con la speranza che si possano effettuare in futuro anche i Provinciali "giovanili", come già accaduto l'anno scorso. Ma intanto la mente di tutti è già rivolta all'organizzazione della 24a Coppa Città di Verona...

lunedì 23 dicembre 2019

Spiccioli di Tecnica - La combinazione del Sommo Ema

di Renzino l'Europeo
Il M° Emanuele Danese è il Presidente del nostro Circolo, ed ha il merito di aver seguito con costanza la vita damistica cittadina e nazionale da quando ha iniziato a giocare, nel corso degli anni '80 del secolo scorso. Il suo contributo è stato non solo tecnico-agonistico, ma anche organizzativo - ricordiamo qui soprattutto il coordinamento redazionale della rivista "Damasport", tenuto per molti anni, la breve esperienza al Consiglio Federale, in un periodo turbolento della vita della FID, e ovviamente il ruolo essenziale nell'allestimento della "Coppa Città di Verona", il principale evento damistico che si tiene nella nostra città, con regolarità annuale.

In chiusura di questo 2019 vogliamo allora proporre ai nostri lettori una pillola di tecnica che il Sommo Ema ci ha regalato quest'anno, e cioè un bel tiro effettuato ai danni del giovane Maestro di Velletri Enes Habilaj, proprio nel corso dell'ultima Coppa Città di Verona, in marzo. Vediamo per bene.

Alla posizione diagrammata, il Nero, condotto da Habilaj, giunge muovendo erroneamente 12-17??


Il Bianco ha qui a disposizione una brillante forzatura con implicita combinazione: 29-24! a cui il Nero deve necessariamente rispondere con 14-19, pena la perdita immediata di un pezzo con un tiretto 2x1 (mentre 14-20? sarebbe ovviamente punita dall'immediata damatura con presa multipla mediante 37-32!). Ma ecco che il Bianco mette in moto un inesorabile meccanismo di prese: 34-29! ed ora dopo qualsivoglia cattura operata dal Nero si prosegue infilando la via di dama già aperta - ad esempio, come avvenuto in partita, 23x34, 40x29, 25x23, 37-32!, 19x30, 32x1. Il Nero può prendere la dama ma rimane con un pezzo in meno: 2-7, 35x24, 10-14, 1x12, 8x17, e il destino è segnato.

L'intera giocata, comprensiva della partita da cui scaturisce, è visibile in un video pubblicato su Facebook a questo indirizzo, con il commento dello stesso Emanuele.

La notorietà del Sommo Ema si è grandemente allargata nelle ultime settimane a seguito della sua partecipazione al popolare programma televisivo "L'eredità", nelle due serate di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre: complimenti al Nostro e, cogliendo questa occasione, porgiamo a lui e a tutti gli affiliati del nostro Circolo i migliori auguri di Buone Feste.

giovedì 5 dicembre 2019

Cronaca - Tornei di dama internazionale

di Renzino l'Europeo
Nelle nostre note informative abbiamo dato conto in modo sommario dell'attività agonistica dei damisti affiliati al nostro Circolo durante l'anno. C'è ancora un settore che manca alle nostre cronache, ed è quello dei tornei nazionali di dama internazionale. Stiamo parlando in effetti di un paio di gare, visto che il calendario agonistico comprende pochi appuntamenti di questi tipo, ed uno è proprio la Coppa Città di Verona, che organizziamo noi in marzo. Dopo di quello (al quale abbiamo dato ovviamente lo spazio informativo che meritava), sono state effettuate altre due gare nazionali di dama internazionale: quella di Bergamo in giugno, e la classicissima di Mori all'inizio di settembre. Ad entrambi questi tornei ho preso parte personalmente, e si tratta pertanto di vergare piccole note su me stesso, visto che non c'erano altri scaligeri. 

La Coppa Città di Bergamo si è svolta quest'anno in pieno giugno, appena due-tre settimane prima dei Campionati Italiani che si sarebbero tenuti nella medesima sede di gara, a S. Paolo d'Argon. Una partecipazione di 25 giocatori secondo le attese, con un buon numero di giovani e giovanissimi, sia locali che da fuori provincia. Per quanto mi riguarda, il torneo è stato positivo, con un buon 8° posto finale, nonchè 2° del "secondo gruppo" di merito dietro Stefano Valentini, quinto assoluto. Nel dettaglio, posso fare anche qualche recriminazione per il punto perso nel primo turno con Alessio Scaggiante: in una posizione di pari tecnica del genere "1 dama e 2 pedine contro 2 dame e una pedina" Alessio ha voluto continuare, e poi mi sono fatto barbinamente cambiare la dama... Meglio la pari con il campione italiano in carica Daniele Berté, mentre con Aboubacar Diop non c'è stato niente da fare. Le vittorie le ho ottenute contro giovani e giovanissimi, ma nel complesso sono rimasto soddisfatto. Il torneo è andato a Scaggiante, per quoziente su Diop.

Anche a Mori c'è stata la tradizionale buona partecipazione, comprensiva di giocatori non italiani, fra cui Alexander Georgiev (che ha vinto), il caraibico Alias, lo sloveno-olandese Stegeman (già vincitore di una Coppa Città di Verona) e due olandesi "doc" (Wijker e Spaans), non troppo conosciuti all'estero, ma di buon livello. Ho trovato spazio, ovviamente, solo nel secondo gruppo, composto da giocatori di fascia medio-alta ma anche da un paio di giovanissimi. La prestazione agonistica, tuttavia, non è stata troppo buona, se è vero che mi sono dovuto accontentare dell'8° posto su 12 giocatori.

La torta preparata per festeggiare i 50 anni del Circolo di Mori
La premiazione ha visto l'importante momento celebrativo del 50° anno di vita del Circolo Damistico Moriano. Gli amici trentini sono senza dubbio i damisti più "vicini" a noi, in tutti i sensi, e il binomio Verona-Mori ha segnato momenti importanti della storia del movimento damistico nazionale. Non va dimenticato che la Coppa Città di Mori, giunta alla 45a edizione, è la gara di dama che vanta la tradizione organizzativa più lunga, e pure continuativa, a livello nazionale. Iniziata come torneo "interregionale" di dama italiana nel 1975, diventò una gara nazionale di dama internazionale nel 1985, a seguito di una decisione del "patròn" del damismo moriano Giuseppe Manzana, che intendeva così assecondare la spinta verso le 100 caselle che molti giovani (compresi i suoi figli) stavano compiendo. Ricordo ancora il momento in cui venne a chiedermi, durante l'edizione del 1984, se fossi d'accordo con la possibile "mutazione"... era un sondaggio preventivo che il buon Giuseppe stava evidentemente compiendo con un campione di giocatori...

Nell'augurare al torneo di Mori altrettante edizioni, e al Circolo una rinnovata spinta propulsiva, non ci rimane che sottolineare l'importanza di questi tornei nazionali, che sono il "pilastro" del calendario agonistico delle 100 caselle. E Verona 2020 già si intravvede all'orizzonte...

domenica 10 novembre 2019

Cronaca - Campionati Italiani di Dama Internazionale e Stage giovanile

di Renzino l'Europeo
Nell'ultimo articolo sul nostro sito-blog abbiamo fatto una rapida cronaca dei recenti Campionati Italiani di dama italiana. A causa di una pausa informativa ci eravamo tuttavia "lasciati indietro" quelli di dama internazionale, che si erano svolti in luglio a Bergamo. Provvediamo adesso, visto che la partecipazione veronese non è mancata, come da tradizione, neanche in quelli.

Se nell'Assoluto - a cui nel 2018 aveva partecipato anche il M° Emanuele Danese - mancavano questa volta i colori gialloblù, nel secondo gruppo erano presenti, come da alcuni anni, il CM° Mattia Brancaleone ed il sottoscritto. I valori, in questa fascia di giocatori, non sono necessariamente ben fissati, e sono sempre possibili molteplici risultati. Nel nostro caso abbiamo dovuto vedercela con un giovanissimo savonese in forte ascesa, Matteo Fortunato, che l'anno scorso aveva pure partecipato all'Assoluto, e che quest'anno, giocando nel nostro gruppo, ha messo tutti in riga. Anche lo juniores Giacomo Giorlando era in buona forma ed è arrivato secondo. Per me un quarto posto, scalzato dal podio per quoziente dal buon Francesco Militello, mentre Mattia ha subito parecchi rovesci ed ha dovuto indossare la maglia nera. Niente di grave, ma segno della già menzionata variabilità delle forze in campo.

Il podio dell'Assoluto, con il vincitore Moscato, Manzana e Berté. 
Due righe d'ordinanza anche per l'Assoluto, vinto quest'anno dal M° Walter Moscato di Velletri, il quale ha ben sfruttato le opportunità che gli si sono parate davanti. In particolare, è finita in pasto a tutte le cronache damistiche l'insperata patta con Moreno Manzana all'ultimo turno, che lo tallonava di un punto in classifica, e che stava portando a termine una partita vittoriosa prima di incappare nella classica buccia di banana. Per il resto, la non eccessiva partecipazione dei "big" ha dato spazio ai nostri migliori giovani, che sono ormai abbonati al primo gruppo. Molti giovanissimi anche nel terzo, e soprattutto nel quarto gruppo.

Compressi come al solito in un pomeriggio, si sono svolti anche i Campionati italiani lampo e semi-lampo, per prendere parte ai quali sono arrivati appositamente Alessio Scaggiante e Loris Milanese, assenti nella gara a tempo classico, e mattatori - invece - in queste due gare. E' accorso a Bergamo per il medesimo scopo anche il nostro Emanuele, che predilige il gioco veloce, ma che ha dovuto accontentarsi del secondo gruppo in entrambi i tornei, dove pure le pedine non hanno girato sempre nel verso giusto: per lui un terzo posto nel lampo. In spregio ad ogni cautela mi sono cimentato anch'io in tutte e due le specialità, facendo delle discrete partite nei terzi gruppi, e giungendo in ambo i casi terzo. Per Mattia un quarto posto nel lampo, sempre nel terzo gruppo. I risultati di tutti i Campionati sono pubblicati nel sito della Federazione.

Quest'anno c'è stata una "postilla" ai Campionati, che ha interessato i giovani solitamente convocati per i Campionati Europei e Mondiali delle varie categorie "under 20". Il Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali Daniele Bertè ha organizzato un apposito stage di due giorni, che negli anni scorsi si teneva in data diversa, ma sempre come preparazione alle competizioni internazionali. Poiché la partecipazione era aperta ad altri interessati, ho voluto anch'io immergermi in quest'esperienza didattica, come segno di genuina attenzione per l'iniziativa, in un settore che la Federazione ha sempre curato, e che negli ultimi anni sta seguendo con particolare impegno.

E' certamente nello spirito del nostro Circolo appoggiare e favorire tutte le iniziative rivolte ai giovani, come ci ha insegnato bene, con la sua opera, anche Enrico. Del resto, negli ultimi anni della sua vita, egli stesso aveva ricoperto quei ruoli federali di alta responsabilità oggi tenuti da Bertè e dai suoi collaboratori, in primis Roberto Tovagliaro, che segue i giovani e da anni li accompagna agli Europei. In questo stage, in assenza di Roberto, è stato Alessio Scaggiante a prestare la sua opera come istruttore, con specifiche lezioni rivolte al gruppetto "più avanzato", al quale io stesso mi sono aggregato. Gli altri giovani e giovanissimi, divisi in due gruppi, erano seguiti dallo stesso Bertè con piccole lezioni, esercizi, compiti specifici.

La speranza è che il nostro gioco possa ritrovare maggiore seguito nelle nuove generazioni. Pur essendo ben riforniti di svaghi e opportunità ludiche "tecnologiche", i giovani farebbero bene a riconsiderare il valore di quei giochi di strategia tradizionali, che possiedono aspetti positivi inimitabili, e che consentono oltretutto di stabilire una rete di relazioni personali ed estese. Anche a Verona il M° Danese aveva iniziato l'anno scorso un'attività didattica, che ci auguriamo possa proseguire proficuamente.

mercoledì 6 novembre 2019

Cronaca e Storia - Campionati Italiani di Dama Italiana

di Renzino l'Europeo
Si sono conclusi domenica i Campionati Italiani di Dama Italiana, che quest'anno si sono svolti in terra toscana, a Marina di Bibbona (LI). Come da tradizione degli ultimi 15 anni, sia l'Assoluto che i Campionati minori sono stati giocati nella stessa sede di gara, con l'unica differenza logistica imposta dal tempo di riflessione: il primo gruppo ha cominciato mercoledì 30 ottobre, gli altri due venerdì 1 novembre. Questa cronaca è in effetti un piccolo diario personale, visto che non erano presenti altri giocatori del Circolo, oltre al sottoscritto - impegnato nel secondo gruppo.

I Campionati Italiani costituiscono sempre il momento culminante dell'attività agonistica nazionale, tanto più in quanto i requisiti di ammissione impongono la partecipazione a diverse gare durante l'anno (quattro, pur con l'inclusione dei Campionati Provinciali). Forse per questo criterio, forse per la necessità di produrre anche il certificato medico (una "scocciatura" per qualcuno), forse per l'impegno che si estende su più giorni, v'è la sensazione che - per quanto riguarda i campionati minori - l'interesse alla partecipazione sia un po' scemato negli ultimi anni. Le mie noterelle di cronaca si intrecciano giocoforza con dei ricordi storici di più antica data, potendo fare dei raffronti con altri periodi ed altre esperienze, che ho vissuto in prima persona.

Il podio dell'Assoluto, con il vincitore Maijnelli, Bertè e Scarpetta
Ma veniamo intanto ad alcuni dati essenziali dell'Assoluto, che è stato invece ben partecipato. Fra i "big", solo Mario Fero ed Alessio Scaggiante erano assenti, quest'anno (discorso a parte per Michele Borghetti, giunto sabato in visita ufficiale), ma erano ben rimpiazzati da altri giocatori di alto livello "rientranti" dopo anni, come Daniele Bertè e Claudio Ciampi. Il calendario di gioco ha in qualche modo favorito la "fuga" di Bertè, che, da parte sua, ne ha approfittato con maestria, prima di venire impallinato dal buon Marcello Fantozzi. Hanno potuto così "rientrare" in testa uno dopo l'altro altri "big": all'ultimo turno erano addirittura in 4 davanti, con il campione uscente Francesco Gitto e il campione del mondo di dama inglese Sergio Scarpetta che dovevano incrociare le pedine fra di loro, mentre Michele Maijnelli, quatto quatto, vinceva la sua partita contro Franco Manetti. Intanto Bertè doveva vedersela con Mirco De Grandis, il quale fino a due turni dalla fine era anch'egli in predicato di "riprendere la testa", così come Paolo Faleo: questi due Grandi Maestri sono però scivolati durante il tentativo, e rimanevano indietro. Ma il calcolo del quoziente (Sonneborn-Berger) effettuato con precisione prima ancora che Bertè finisse la sua partita dava già il titolo a Maijnelli, e così i due punti finali che ha in effetti poi ottenuto il Grande Maestro savonese - 69 anni e vincitore del suo primo campionato italiano esattamente 40 anni fa - non hanno fatto altro che contribuire ad aumentare l'amaro in bocca per un esito complessivo che avrebbe potuto essere e non è stato.

Ma la vittoria di Maijnelli, messinese e "figlio d'arte" di Antonino (tre volte Campione Italiano), è stata ben meritata, e vale anche come premio "alla carriera" - sempre presente a tante gare e sempre fra i migliori del damismo nazionale. Il titolo di Grande Maestro che gli è valsa questa vittoria, in combinazione con i tornei nazionali vinti, è stato quindi accolto da tutti con felicità e partecipazione. 

Pagato il tributo di cronaca all'Assoluto, passo alle noterelle riguardanti i campionati minori, dove ero appunto impegnato personalmente. Va detto che, se con questa formula organizzativa i Candidati Maestri ed i Nazionali non sembrano affollarsi troppo (per costoro la differenza con una qualsiasi altra gara nazionale è minima), per certi Maestri "di seconda fascia" c'è invece l'opportunità di fare un torneo da protagonisti, sicché anche quest'anno ben 8 dei 16 giocatori del secondo gruppo erano in effetti di categoria magistrale. Poichè l'esperienza non è acqua, ci sarebbe voluto qualche giovane in forte ascesa per poter sovvertire la scala dei valori, ma i quattro candidati maestri aostani allievi di Faleo (Cantatore, Zhou, Zappia e Tamborin), tutti presenti, non sembrano ancora mordere il freno a quel livello. 

E così a vincere è stato il più giovane dei maestri presenti, il casertano Mario Maiello, 38 anni, tesserato per il circolo di Lecce. Vittoria meritata per distacco sul novarese Raffaele D'Amore e sul bergamasco Ivo Cocchi. Il mio piazzamento? Un ottavo posto regolare, che conferma un po' il quadro già sperimentato con le gare estive fatte quest'anno. Ho quindi ben chiare le mie potenzialità e miei limiti, e posso anche dire che il mio capitale punti rispecchia il mio valore attuale. Avendo giocato con ben 11 dei miei 15 avversari, ho anche una visione d'insieme del "quadro tecnico" di questa fascia di giocatori - esperienza ma anche errori, occasioni e punti buttati un po' da tutti. Ovvio che un più profondo studio delle aperture sarebbe d'uopo, ma oggi bisogna avere molto tempo per farlo bene… e poi molti errori non c'entrano affatto con le aperture. 

Nel terzo gruppo l'inconfondibile Ennio del Serra, con i suoi 84 anni (se non andiamo errati) precede per quoziente Alfredo Russo. Terzo Francesco Militello. In questo gruppo hanno trovato spazio anche diversi giovanissimi di Latina, ancora provinciali (ma il buon Simone Piccinini ha meritato la promozione a Regionale). 

La classifica del Campionato Candidati Maestri del 1988
Le mie note, come già accennato, si intrecciano con dei ricordi storici di un periodo assai lontano, quello degli anni '80 del secolo scorso. In quella fase della mia carriera damistica mi pregio di aver partecipato a tutti i Campionati di categoria che si svolgevano allora: quello dei Regionali nel 1984 a Reggio Emilia, quello dei Nazionali nel 1985 a Tirrenia (LI) e quello dei Candidati Maestri a Canosa di Puglia (BA) nel 1988. Considerando il fatto che l'anno scorso avevo giocato il campionato del 3° gruppo, posso ben dire di possedere una certa esperienza di tutti i campionati minori, e in diversi momenti della storia del movimento damistico italiano. Come molti, non posso fare a meno di testimoniare l'epica vitalità agonistica che animava gli anni '80, ora un po' persa. Basti solo dire che al Campionato dei Regionali dell'84, che era ad iscrizione libera (mentre per Nazionali e Candidati erano selezionati tipicamente 24 giocatori) parteciparono in 64! Ricordo pure la mia prestazione di allora: 13° con 11 punti su 9 partite - ma poi venni lo stesso promosso Nazionale per altri risultati. 

In chiusura, un cenno anche al Campionato problemisti solutori, al quale non ho voluto mancare: i partecipanti sono sempre così pochi! E così pure quest'anno, come l'anno scorso, sono finito secondo nel secondo gruppo (ma su tre partecipanti): uno dei podi più lunari della mia carriera. Certo, anche il problemismo non se la passa bene, ma pure qui devo ricordare come, quando imparai a giocare, i problemi mi piacevano moltissimo, e una parte della mia formazione damistica si è fatta proprio sull'ultima pagina di Damasport, quella di "Tecnica Problemistica"…  

Non posso che auspicare sorti più brillanti per tutti i nostri Campionati di dama italiana, e magari - se mai capitasse - ottenere anche personalmente qualche risultato migliore.

lunedì 28 ottobre 2019

Cronaca - Tornei estivi di dama italiana

di Renzino l'Europeo
In uno dei nostri recenti articoli ci siamo occupati di un Torneo di dama italiana svoltosi ad Isola Vicentina, al quale hanno preso parte alcuni giocatori del nostro Circolo. Quella gara era stata caratterizzata, in particolare, dalla bella vittoria di Bruno Martinelli nel terzo gruppo. In questo nuovo post diamo conto brevemente di altre gare di dama italiana, svolte nel periodo estivo, ed a cui ho preso personalmente parte.

L'attività agonistica ordinaria nel gioco all'italiana è da diverso tempo considerata un po' in secondo piano, nel nostro Circolo, visto che la maggior parte dei giocatori preferisce impegnarsi nel sistema internazionale. Personalmente, trovo comunque interessante cimentarmi anche sulle 64 caselle quando ne ho la possibilità, ed inoltre se posso combinare dei frammenti di vacanza con queste gare l'opportunità si rivela pure più gradevole. E' quello che è successo anche quest'anno, in tre occasioni.

La sede di gara a Nevegal
Il 21 luglio ho giocato al Nevegal, poco fuori Belluno, nel torneo a carattere nazionale che organizza da molti anni l'intraprendente Maestro romano Angelo Ginori (che proprio in quei luoghi trascorre parecchie settimane estive), e pubblicizzato con il significativo sottotitolo di "Pedine in vacanza". Per vivere appieno il programma di svago devo recarmi con tranquillità sul luogo il sabato, e sperare poi che lunedì il tempo consenta la prevista escursione sui sentieri montani. Ed è ciò che si è verificato. La gara è stata pregevole dal punto di vista della partecipazione, e per quello che mi riguarda ho ottenuto un buon secondo posto nel secondo gruppo di merito. La vittoria mi è sfuggita per pochi punti di quoziente, in quanto all'ultimo turno sono stato raggiunto proprio dal buon Ginori, che aveva arrancato tutto il torneo dopo una sconfitta nella prima partita.

Il secondo appuntamento estivo che avevo messo in preventivo era quello di Imponzo, piccola frazione prossima a Tolmezzo, e luogo di residenza del simpatico Maestro Romeo Patatti. Si tratta di luoghi storicamente importanti per il nostro gioco, in quanto il Circolo damistico della cittadina carnica ha conosciuto per decenni un grande attivismo, con l'animazione del valoroso e compianto Bruno Marini. Lo scorso anno sono stato condotto sulla sua tomba dal fratello Otello, e l'esperienza è stata doppiamente pregnante: il sepolcro lapideo è infatti ornato da due damiere, una raffigurante un problema di dama italiana che valse a Bruno un titolo italiano come compositore, ed un'altra con una combinazione di dama internazionale. In quelle contrade damistiche si è formato al gioco anche Renzo Tondo, per quasi un quindicennio Presidente della nostra Federazione, ed ora Deputato della Repubblica, dopo la più nota esperienza alla guida della Regione Friuli-Venezia Giulia di alcuni anni fa. Quest'anno ho pure soggiornato in uno degli alberghi di sua proprietà.

La gara, intrisa del sapore della sagra paesana sotto il cui tendone eravamo ospitati, ha fatto convenire soprattutto giocatori veneti e friulani, come da tradizione, e quindi sono finito a giocare nel primo gruppo, dove eravamo in sei. Buono il quarto posto, che ho ottenuto con 4 pareggi e una sconfitta con il vincitore, il M° Clemente Trevisan. Premi a base di salumi, formaggi e vino locale, e per tutti degustazione dopo-gara a casa di Romeo. 

Il trittico estivo è stato chiuso da una ben più ambiziosa trasferta, dal punto di vista turistico. Si è trattato di una escursione al Sud, che mi ha visto ospite di un caro amico per alcuni giorni sulle rive del Mar Jonio, e che ho combinato con la partecipazione al Torneo Nazionale di Francavilla in Sinni, in provincia di Potenza. In queste terre l'attivissimo Vincenzo Travascio ha messo in piedi una buona gara, che l'anno scorso si era svolta nella vicina Senise. Anche in questa occasione ho dovuto cimentarmi nel primo gruppo, contro alcuni dei più forti Maestri italiani. Sono comunque riuscito ad evitare l'ultimo posto, dopo una prestazione altalenante che mi ha purtuttavia consentito una esperienza damistica intensa.

L'elemento vacanziero, determinante in questo tour estivo, non è stato l'unico motivo di interesse per intraprendere il denso impegno agonistico: la partecipazione alle tre gare mi è stata infatti indispensabile per l'iscrizione ai Campionati Italiani di dama italiana. L'anno scorso avevo ottenuto una buona vittoria nel 3° gruppo, quest'anno l'ambizione è quella di fare un dignitoso torneo nel secondo gruppo. L'appuntamento è fra qualche giorno a Marina di Bibbona, in provincia di Livorno.

domenica 20 ottobre 2019

Cronaca - Il M° Danese al Campionato del Mondo Semi-Lampo

di Renzino l'Europeo
Si è svolto oggi nella cittadina olandese di Beilen il Campionato del Mondo Semi-Lampo. L'interesse di questa manifestazione per il nostro Circolo si riassume nel fatto che il nostro Emanuele Danese ha preso parte alla spedizione azzurra, composta anche dal torinese Loris Milanese e dal savonese Roberto Tovagliaro.

Emanuele è ormai un veterano di questo genere di manifestazioni, avendo già partecipato a due precedenti edizioni - quella del 2016 svolta ad Izmir in Turchia, e quella dell'anno scorso, organizzata in Italia a Bergamo, ed alla quale avevano potuto prendere parte anche altri nostri iscritti, Mattia Brancaleone e Damiano Anselmi. In quelle due occasioni il Campionato Mondiale Semi-Lampo era abbinato al Campionato Mondiale Lampo, competizione che non era in programma questa volta. Ciò non ha impedito al Sommo Ema di aderire anche quest'anno con entusiasmo alla convocazione, visto per che lui ogni specialità di gioco veloce è prediletta, e senz'altro preferita rispetto al gioco a tempo "classico". In questa edizione il tempo di riflessione era stato fissato in 15 minuti più 5 secondi di ricarica per mossa.

La sede di gara a Beilen
Il torneo ha visto la partecipazione di 65 atleti, incluso molti dei giocatori più forti della specialità. Erano peraltro assenti gli Africani, che probabilmente stanno vivendo con un certo fastidio la polemica che si è aperta a seguito del recente Campionato del Mondo Assoluto, svolto in Costa d'Avorio, e che è stato chiosato da non meglio precisate accuse di combine mosse dal capitano non giocatore della nazionale olandese Rob Clerc verso alcuni degli atleti africani. Non c'erano nemmeno i Cinesi, che sono in grande crescita in questi anni, fino ad avere espresso, con il quindicenne Yiming Pan, addirittura il vice-Campione del Mondo, proprio al recente torneo iridato.

C'erano comunque tutti i più forti giocatori Europei, e la classifica finale ha rispettato i rapporti di forza presenti sui tavoli di gioco, con il Campione del Mondo "a tempo regolare" Alexander Georgiev che ha dovuto cedere il passo all'olandese Roel Boomstra per un solo punto di quoziente. Buono il 27° posto di Roberto, che ha chiuso a 10 punti. Un po' sottotono Loris, che si è dovuto accontentare del 37° posto con 9 punti, mentre Emanuele ha finito al 56° posto con 7 punti. Siamo sicuri che il Sommo non è molto soddisfatto del risultato, ma con una partecipazione così qualificata non c'è nessuno che ti regala la partita.

Le specialità di gioco con tempo di riflessione ridotto offrono la possibilità di effettuare competizioni damistiche con modalità organizzative "popolari", ma implicano oggigiorno una particolare "forma mentis" tecnica e delle abilità specifiche, che sono presenti o coltivate meglio in alcuni giocatori e non in altri. Dal punto di vista della pubblicizzazione del gioco, tutte le manifestazioni vanno ovviamente bene e danno la possibilità a ciascuno di trovare una soddisfazione agonistica. Ritorneremo in seguito su questa e altre competizioni simili, e intanto possiamo registrare con soddisfazione il contributo gialloblù, prova della vitalità del nostro Circolo.